Apuane, tre alpinisti inghiottiti dal dirupo

FirenzeDa ore nessuno rispondeva alle telefonate. L’allarme è così scattato solo in serata, dopo che i cellulari hanno continuato a squillare a vuoto per tutto il pomeriggio. Ma a quel punto per tre alpinisti di Pistoia - Leonardo Lucarelli, 40 anni, il coetaneo Saverio Ghironi e Alessandro Mannucci, 27 anni - non c’era ormai più nulla da fare: è stato loro fatale un volo di circa 60 metri. I tre corpi sono stati ritrovati soltanto ieri mattina, in un profondo canalone sul versante massese delle Alpi Apuane. È l’ennesima tragedia della montagna. L’incidente è accaduto sul monte Altissimo (1.589 metri), sul versante versiliese. Le vittime erano tutti esperti scalatori, e due di essi - Mannucci e Lucarelli - erano volontari del servizio alpino.
La macchina dei soccorsi si è subito messa in moto, ma i cadaveri sono stati avvistati e recuperati soltanto ieri mattina, in un profondo canalone, dall’equipaggio di un elicottero impegnato nelle operazioni di ricerca. A causa della conformazione della zona non è stato facile raggiungere il punto in cui si trovavano i corpi dei tre alpinisti: le operazioni di recupero sono andate avanti per circa quattro ore.
Ancora dubbi sulla dinamica dell’incidente: i tre escursionisti stavano procedendo in cordata, quando - secondo quanto ricostruito dagli uomini del Sast (il Soccorso alpino e speleologico toscano, ndr) - uno dei tre avrebbe perso l’appiglio e sarebbe scivolato, oppure sarebbe stato colpito da un masso trascinando con sé gli altri due.
I tre amici stavano tentando l’ascensione della Cresta degli Angeli, un itinerario classico dell’alpinismo apuano, con un dislivello di 250 metri, con difficoltà di terzo e quarto grado, che si raggiunge valicando la Cresta degli Uncini, una serie di speroni rocciosi che si affaccia sul mare e che precede la vetta del monte Altissimo. Ed è proprio lungo un canalone che costeggia la Cresta degli Angeli che i corpi sono stati recuperati. L’incidente, quindi, sarebbe avvenuto ormai al termine dell'escursione.
Della cordata faceva parte Alessandro Mannucci 27 anni, studente universitario, il più giovane dei tre alpinisti deceduti. Impegnato nel volontariato, aveva da sempre la passione per la montagna ed era considerato uno scalatore molto esperto. Leonardo Lucarelli e Saverio Ghironi avevano entrambi 40 anni. Ghironi era titolare di una piccola impresa di installazione di impianti termici, aveva moglie e una bimba di quattro anni. Lucarelli invece faceva l'elettricista, era sposato con un figlio di sette anni.
Cordoglio per la morte dei tre alpinisti è stato espresso dalla Giunta regionale toscana: «Sono vicino al dolore delle famiglie e degli amici di Leonardo Lucarelli, Alessandro Mannocci e Saverio Ghironi - ha sottolineato l’assessore alle politiche per la montagna, Marco Betti - ed esprimo loro le mie più sentite e vive condoglianze. Siamo davanti a una nuova tragedia della montagna, un incidente tragico che ancora una volta non vede coinvolti dei principianti, ma degli scalatori esperti, addirittura membri del soccorso alpino. Questo deve essere di monito per tutti e ricordarci che anche chi ha maggiore familiarità con la montagna non deve mai abbassare la guardia perché l’imprevisto è sempre in agguato. Invito tutti alla prudenza - ha concluso Betti -, chi ama la montagna sa che dobbiamo sempre rispettarla, anche nei giorni in cui splende il sole e i pericoli sembrano lontani».

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