Leggi il settimanale

Kiev: "Colpita nave russa e impianto petrolifero nel Mar Caspio". Zelensky: "Washington ha proposto incontro Usa-Russia-Ucraina a Miami"

Dimitriev: "I guerrafondai lavorano senza sosta per minare il piano di pace degli Stati Uniti"

Kiev: "Colpita nave russa e impianto petrolifero nel Mar Caspio". Zelensky: "Washington ha proposto incontro Usa-Russia-Ucraina a Miami"
00:00 00:00

Giornata di trattative in Florida, dove si sta dirigendo l'inviato del Cremlino Kiril Dimitriev per i colloqui sull'Ucraina con gli Stati Uniti.

Una missione diplomatica che arriva all'indomani della conferenza stampa di fine anno del presidente Vladimir Putin, che si è scagliato senza riserve contro l'Unione Europea - usando di nuovo il termine "maialini" per descrivere i leader dei 27 - e che ha sottolineato la sua volontà di concludere la guerra in modo pacifico, pur assicurando che la Russia raggiungerà i suoi obbiettivi anche con mezzi militari, nel caso in cui i negoziati dovessero fallire.

Zelensky: "Restituiremo i 90 miliardi solo se la Russia pagherà le riparazioni"

"Abbiamo ricevuto 90 miliardi per il 2026-2027. E sapete che prevediamo di utilizzare tutti i 210 miliardi di asset russi. E sappiamo che l'Ucraina restituirà questi prestiti senza interessi di 90 miliardi solo se la Russia pagherà le riparazioni necessarie all'Ucraina". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro portoghese Luis Montenegro, come riportato da Unian. Il presidente ha sottolineato che si tratta di un'importante vittoria finanziaria, geopolitica e politica.

Zelensky: "Washington ha proposto incontro Usa-Russia-Ucraina a Miami"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che Washington ha proposto un incontro tra Stati Uniti, Ucraina e Russia a Miami. "A quanto ho capito, hanno proposto questo formato: Ucraina, America, Russia", ha detto Zelensky, aggiungendo che gli europei potrebbero essere presenti e che sarebbe "logico tenere un incontro congiunto... dopo aver compreso i potenziali risultati dell'incontro che ha già avuto luogo".

Orban: "Non è chiaro chi abbia iniziato la guerra"

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán si è chiesto chi abbia dato inizio alla guerra tra Russia e Ucraina e ha criticato i leader occidentali per il loro sostegno a Kiev. Orbán ha affermato che i leader dell'Ue giustificano il loro sostegno dipingendo l'Ucraina come un piccolo paese che è stato attaccato. "Certo, non è così piccolo", ha detto Orbán, riferendosi all'Ucraina. "e non è nemmeno chiaro chi abbia attaccato chi. In ogni caso, è un Paese che ha subito violenza". Lo riporta Politico, riportando le parole di Orbán ai giornalisti dopo il Consiglio europeo.

Zelensky: "Non spetta a Putin decidere il formato delle elezioni in Ucraina"

"Non spetta a Putin decidere quando e in quale formato si terranno le elezioni in Ucraina, perché si tratta esclusivamente di elezioni ucraine, del popolo ucraino, dei cittadini ucraini". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Voldymyr Zelensky durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro portoghese Luis Montenegro, secondo quanto riportato da Unian.

Zelensky: "Al voto quando ci saranno le garanzie di sicurezza"

"La mia reazione ai segnali provenienti dagli Stati Uniti è stata molto aperta: ho detto che non ho alcuna intenzione, in nessuna circostanza, di aggrapparmi alla presidenza. Naturalmente, se sarà garantita la possibilità di tenere elezioni adeguate, dignitose e democratiche". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Pap, l'agenzia di stampa nazionale polacca. "Tutti temono lo svolgimento delle elezioni in tempo di guerra, senza dubbio nessuno può immaginare come sia possibile farlo in modo sicuro e onesto", ha affermato il presidente ucraino che però ha voluto sottolineare come "se c'è la possibilità di garantire la sicurezza delle persone durante lo svolgimento di tali elezioni, in modo che le persone non vengano uccise quando si recano ai seggi elettorali, allora sono assolutamente favorevole".

Zelensky: "Con Lisbona dichiarazione congiunta per produrre droni marittimi"

"Oggi, Ucraina e Portogallo hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per la creazione di un partenariato per la produzione di droni marittimi. L'abbiamo firmata insieme al primo Ministro portoghese, che oggi compie la sua prima visita in Ucraina. Questo è uno dei settori più promettenti dei nostri sforzi di difesa in questo momento. È importante ottenere risultati". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "In tutta Europa, deve esserci una forza sufficiente per contrastare qualsiasi minaccia, e i droni moderni sono un vero strumento di difesa".

Per l'intelligence Usa Putin vuole tutta l'Ucraina e punta a ex Stati sovietici

I report dell'intelligence statunitense continuano ad avvertire che il presidente russo Vladimir Putin intende conquistare l'intera Ucraina e reclamare parti dell'Europa che appartenevano all'ex impero sovietico. A scriverlo è Reuters online citando sei fonti vicine all'intelligence Usa. Secondo quanto riferito, i report - il più recente risale a fine settembre - presentano "un quadro nettamente diverso" da quello dipinto da Donald Trump e dai suoi negoziatori, secondo i quali il presidente russo intende porre fine al conflitto, e contraddicono anche le smentite del leader russo in merito alle accuse di rappresentare una minaccia per l'Europa. Le conclusioni dell'intelligence Usa "sono in gran parte in linea con le opinioni dei leader europei e delle agenzie di spionaggio", secondo cui Putin ambisce a tutta l'Ucraina e ai territori degli ex stati del blocco sovietico, compresi i membri della NATO, secondo le fonti. "L'intelligence ha sempre dimostrato che Putin vuole di più", ha dichiarato Mike Quigley, membro democratico della Commissione Intelligence della Camera, in un'intervista alla Reuters. "Gli europei ne sono convinti. I polacchi ne sono assolutamente convinti. I Paesi Baltici pensano di essere i primi". La Russia controlla circa il 20% del territorio ucraino, compresa la maggior parte di Lugansk e Donetsk, parti delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson e l'intera Crimea. Putin rivendica quest'ultima e tutte e quattro le province come appartenenti alla Russia. Trump sta facendo pressione su Kiev affinché ritiri le sue forze dalla piccola parte di Donetsk ancora sotto il suo controllo, come parte di una proposta di accordo di pace. Ieri Putin, sebbene abbia dichiarato di essere pronto a discutere di pace, ha affermato che le sue condizioni dovranno essere rispettate rivendicando che le sue forze sono avanzate di 6.000 chilometri quadrati quest'anno.

Un drone si schianta in un campo in Turchia, il secondo in 24 ore

Un drone di origine e provenienza sconosciute, il secondo in meno di 24 ore, è stato trovato in un campo dopo essere precipitato nella Turchia nordoccidentale, secondo quanto riportato dai media locali. Secondo diverse emittenti televisive private e il quotidiano Cumhuriyet, che hanno pubblicato immagini presumibilmente del drone precipitato (che non presentava segni identificativi visibili), il dispositivo è stato trovato in un campo vuoto vicino alla città di Balikesir, tre ore a sud-ovest di Istanbul. Le autorità turche non hanno ancora commentato la notizia. Halk TV e Habertürk hanno riferito che il drone è stato trasportato ad Ankara per essere analizzato. Sembra che l'incidente sia avvenuto diversi giorni fa, secondo diversi organi di stampa che citano agricoltori. Questo è il secondo incidente del genere in meno di 24 ore e il terzo da lunedì. Nei due precedenti episodi, almeno uno dei droni è stato descritto dalle autorità come "di fabbricazione russa". Venerdì, un drone è stato trovato dopo essere precipitato in una zona rurale vicino a Izmit, a est di Istanbul, a 30 km dalla costa del Mar Nero. Lunedì, le forze di difesa turche hanno abbattuto un drone "fuori controllo" proveniente dal Mar Nero e diretto nello spazio aereo turco, senza che le autorità ne specificassero l'origine o il luogo esatto dell'intercettazione.

Dmitriev incontrerà oggi a Miami Witkoff e Kushner

Kirill Dmitriev, a capo della delegazione russa, incontrerà oggi a Miami, negli Stati Uniti, l'inviato del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, e il genero di Trump, Jared Kushner, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense. Il funzionario ha parlato in forma anonima per anticipare un incontro che non è stato ancora annunciato pubblicamente. Il funzionario ha aggiunto che Witkoff e Kushner si incontreranno con Dmitriev dopo aver incontrato i funzionari ucraini ed europei a Berlino, in Germania, per discutere delle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti per Kiev, delle concessioni territoriali e di altri aspetti del piano elaborato dagli americani.

Kiev: "I russi continuano a bersagliare il porto di Odessa"

Il porto di Odessa è sotto i colpi dei russi, lo denuncia il vicepremier ucraino Oleksii Kuleba. "I bombardamenti non si fermano. Dopo le otto del mattino, è stato registrato un altro attacco al porto di Pivdenny, con colpi agli impianti di stoccaggio. I servizi di soccorso e i vigili del fuoco sono sul posto", ha detto Kuleba citato dai media di Kiev.

Kiev: almeno nove morti nei raid russi di ieri

Sale ad almeno nove il bilancio dei morti in Ucraina per i raid lanciati dai russi nella giornata di ieri. Oltre agli otto morti e ai 27 feriti di Odessa, un'altra persona è stata uccisa nel Donetsk e altre 20 sono state colpite dagli attacchi. Lo riferiscono le autorità locali, citate dal Kyiv Independent. Nella regione di Donetsk, secondo il governatore Vadym Filashkin, le bombe hanno ucciso una persona nel villaggio di Manky e ne hanno ferite altre due. Dieci persone sono rimaste ferite nella regione di Zaporizhzhia, ha riferito il governatore Ivan Fedorov. Altre otto, tra cui due bambini, sono state colpite nella regione di Kherson, come sottolineato dal governatore Oleksandr Prokudin. Nella notte, inoltre, le forze russe hanno attaccato gli impianti di produzione, distribuzione e trasmissione di energia elettrica nelle regioni di Mykolaiv, Kherson, Donetsk e Dnipropetrovsk, come riferisce il ministero dell'Energia dell'Ucraina. "A seguito degli attacchi russi, questa mattina i cittadini delle regioni di Mykolaiv, Kherson, Donetsk e Odessa sono rimasti senza energia elettrica", si legge nel rapporto.

Capo degi 007 Kiev: "Mosca attaccherà i Paesi Baltici nel 2027"

La Russia è pronta ad attaccare i Paesi Baltici nel 2027 e a "occuparli": lo ha detto Kirill Budanov, capo del servizi segreto militare ucraino (Gur), citato dai media di Kiev. "Il piano originale prevedeva che la Russia fosse pronta a iniziare le operazioni nel 2030. Ora i piani sono stati rivisti aggiornati al 2027", ha detto nel corso di una intervista, aggiungendo che l'obiettivo di Mosca "è di occupare questi Paesi".

Mosca: 27 droni ucraini abbattuti in diverse regioni russe nella notte

Le difese aeree russe hanno abbattuto 27 droni ucraini in volo sul territorio russo durante la notte. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo citato dalla Tass. "Durante la notte, le difese aeree in servizio hanno distrutto 27 droni ucraini: dieci ciascuno nelle regioni di Belgorod e Voronezh, due ciascuno nelle regioni di Kursk e Lipetsk, due sulle acque del Mar d'Azov e uno sulla regione di Bryansk", ha dichiarato il ministero.

Kiev: 8 morti e 27 feriti per attacco russo al porto di Odessa 09:42 20-12-2025 LaPresse EST

È di 8 morti e 27 feriti il bilancio dell'attacco missilistico russo avvenuto ieri sera contro un'infrastruttura portuale a Odessa, nell'Ucraina meridionale. Lo ha reso noto il Servizio di emergenza ucraino. Alcuni camion hanno preso fuoco nel parcheggio e anche le auto sono state danneggiate. Il porto è stato colpito da missili balistici, ha dichiarato Oleh Kiper, givernatore della regione di Odessa.

Kiev: nella notte 51 droni russi sull'Ucraina, 31 abbattuti

Le forze di difesa aerea ucraine hanno distrutto 31 dei 51 droni utilizzati dai russi per attaccare l'Ucraina nella notte. Lo ha affermato l'aeronautica militare di Kiev citata da Ukrinform. Secondo quanto riferito, i russi hanno attaccato con tre missili balistici Iskander-M dalla Crimea occupata, nonché con 51 droni Shahed, Herbera e altri tipi. Secondo i dati preliminari, fino a questa mattina le forze di difesa aerea hanno abbattuto/soppresso 31 droni nel nord, nel sud e nell'est dell'Ucraina. Missili balistici e 20 droni d'attacco hanno invece colpito 15 luoghi.

Inviato di Mosca in viaggio verso Miami per colloqui su Ucraina

Kirill Dmitriev, inviato speciale di Vladimir Putin, è in viaggio diretto a Miami, in Florida, dove è in programma un round di colloqui sulla guerra in Ucraina. "Sto andando a Miami. Mentre i guerrafondai continuano a lavorare senza sosta per indebolire il piano di pace degli Stati Uniti per l'Ucraina, mi è tornato in mente questo video della mia precedente visita: la luce che squarcia le nubi temporalesche", ha scritto su X in inglese, accompagnando il suo post con un frammento video. I colloqui a Miami prevedono incontri con l'inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner.

Kiev: colpita nave da guerra russa nel Mar Caspio

I droni ucraini hanno colpito nel corso della notte un nave da guerra russa e un impianto di estrazione di petrolio gestito dalla Lukoil nel Mar Caspio. Lo scrivono i media di Kiev citando lo Stato maggiore. La nave colpita, la 22460 "Okhotnik", che pattugliava un'area vicino a un'infrastruttura petrolifera e del gas. "Diversi droni l'hanno colpita la nave, l'entità del danno è attualmente in fase di determinazione", si afferma. Inoltre, è stata colpita una piattaforma di perforazione nel giacimento petrolifero e del gas di Filanovsky, di proprietà della Lukoil.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica