da Washington
Torna negli Usa il generale David Petraeus, per fare il punto sulle operazioni militari americane in Iraq, e il Congresso americano si trasforma in una tribuna elettorale. John McCain, Hillary Clinton e Barack Obama lasciano per un giorno la campagna convergendo a Washington e affrontarsi oggi in aula in un assaggio dei duelli presidenziali di autunno, riportando la guerra al centro del dibattito politico. McCain e la Clinton fanno parte della commissione Forze armate del Senato, che si appresta a torchiare il generale Petraeus - comandante delle forze Usa in Iraq - e lambasciatore americano a Bagdad, Ryan Crocker. Finito il faccia a faccia con i senatori i due testimoni dovranno fare un bis di fronte alla commissione Affari esteri, di cui fa parte il senatore dellIllinois Obama. Un doppio appuntamento che crea nuova tensione a Washington su un tema, lIraq, rimasto fino a ora in secondo piano nella campagna. McCain alla vigilia ha preparato il terreno lanciandosi contro i due rivali democratici. Per la Clinton e Obama, le audizioni offrono unoccasione per mostrarsi presidenziali e mettere lamministrazione Bush sul banco degli imputati. Ma le regole del Senato non aiutano i due candidati democratici. Nella commissione Forze armate, McCain è il membro anziano dei repubblicani e ha diritto a parlare all inizio, mentre nella scala di anzianità della commissione la Clinton è nona su 12: McCain avrà tutto il tempo di attaccarla e di preparare il terreno a Petraeus, prima che il microfono passi allex First Lady. Ancora peggio è messo Obama nella commissione esteri: è il tredicesimo iscritto a parlare e rischia di trovarsi di fronte ai microfoni a notte fonda negli Usa, troppo tardi per guadagnarsi titoli su Tv e giornali.