9 consonanti e 2 vocali: Gschwantner. «A dispetto della difficoltà del nome, è molto friendly», rassicura subito Giuseppe Frangi, presidente dell'Associazione Giovanni Testori e direttore artistico di Casa Testori a Novate. Qui ha inaugurato la mostra «Robert Gschwantner - Alla riscoperta di paesaggi perduti», dell'artista austriaco classe 1968, che oggi vive e lavora a Berlino. Fino al 13 giugno sono raccolte al piano terra della Casa che fu dell'artista, scrittore e critico Giovanni Testori le testimonianze artistiche di Gschwantner in 6 dei suoi innumerevoli viaggi in Europa a raccontare i nuovi territori modificati a causa dell'inquinamento. Non sono solo fotografie e disegni che mostrano ciò che l'artista, architetto di formazione, ha visto e toccato con mano. Esiste anche un aspetto documentaristico, ma la forza delle opere esposte in Casa Testori è soprattutto il racconto empatico e emozionante che deriva dall'uso della materia inquinata come strumento artistico. I viaggi selezionati per la mostra non sono casuali: tra gli innumerevoli che Gschwantner compie, sono esposti quelli con Antonio Latella, amico dell'artista nonché regista che nel 2023, in occasione del centenario della nascita di Giovanni Testori e dopo la selezione di otto giovani interpreti, crea la Bottega Amletica Testoriana (BAT), occasione di lavoro e di studio sui tre Amleti dell'autore lombardo (Amleto, una storia per il cinema, Ambleto e Post-Hamlet). Il progetto si svolge tra Pesaro (Capitale della cultura 2024) e il Piccolo Teatro di Milano.
A ciò si incrocia il progetto nato nel 2025 per Artissima, in cui sono stati creati dei podcast da personalità non appartenenti al mondo dell'arte contemporanea. «Antonio Latella ne ha realizzato uno sulla sua vita -spiega ancora Frangi-. Racconta come l'incontro con Gschwantner lo abbia influenzato come regista». Ecco quindi da dove nasce la curiosità di scoprire e svelare un artista legato alla natura e al viaggio, alla scoperta e alla rivelazione secondo la lingua d'impressioni forti che l'arte sa usare. 6 stanze, ognuna per un viaggio, e in cui ogni opera è anche una piccola drammaturgia in sé. Perché il linguaggio di Gschwantner è fatto di stratificazioni, di livelli e di diversi campi aperti in ogni opera: sui monti della Spagna settentrionale, a Las Medulas, ad esempio, gli antichi romani avevano inventato una tecnica mineraria che consisteva nel costruire gallerie nelle montagne in cui raccogliere l'acqua piovana, finchè la pressione dell'acqua non faceva esplodere la roccia liberando sedimenti da cui estraevano l'oro. Il Canale Mittelland, in Germania, è la più lunga via d'acqua artificiale (400 km): presso Magdeburgo attraversa il fiume Elba su un'imponente ponte-canale lungo 43 metri e profondo 4, a 8 metri di altezza. Una serie di disegni e fotografie mostrano questo incrocio di acqua artificiale e naturale su livelli diversi.
Non poteva mancare l'Isola di Gyali, in Grecia: qui ne 2020 G ha raccolto da una spiaggia particelle di plastica: ne ha realizzato degli arazzi intrecciando tubicini in PVC in cui ha iniettato tutti i residui inquinanti che ha trovato, testimonianza dei 12,7 milioni di tonnellate di plastica che ogni anno finiscono negli oceani del mondo. Casa Testori, largo Testori 13, Novate Milanese; orari martedì-venerdì: 10-13; 14.30-18; sabato: 14.30-19.30;dsomenica e lunedì: chiuso