Assicurazioni Cimbri si presenta e riscopre l’anima coop dell’Unipol

Nuovo piano industriale al 2012 per il gruppo Unipol che torna a focalizzarsi sul proprio mercato di riferimento storico: il mondo cooperativo. E che guarda con interesse alla possibilità di un accordo con le coop nell’ambito della grande distribuzione organizzata per sviluppare un nuovo canale di offerta dei prodotti sia bancari che assicurativi. «Nel piano non abbiamo previsto il contributo di questo canale perché il progetto deve trovare prima condivisione sui tempi, sui prodotti e sui servizi offerti», ha detto presentando conti e piano Carlo Cimbri, alla prima uscita nei panni di ad dopo l’addio di Carlo Salvatori. Sul fronte azionario, il presidente Stefanini ha reso noto che Holmo e Finsoe hanno riavviato l’esame del progetto di riduzione della catena di controllo di Unipol che era stato congelato nel 2008. «Posso dirvi che è in atto una riflessione per ottimizzare gli assetti di controllo del gruppo». Il gruppo intanto ha chiuso il primo trimestre 2010 con un utile netto consolidato di un milione, in netto calo rispetto ai 40,7 milioni del primo trimestre 2009. La raccolta diretta danni è calata del 3,7%, mentre nel vita è scesa del 28,2%. Per l’intero 2010 il gruppo conferma l’obiettivo di ritornare a un risultato positivo, segnalando però che le nuove tensioni e turbolenze originate dall’area euro potrebbero condizionare gli scenari. Gli obiettivi del piano industriale 2010-2012 approvato dal cda indicano per il 2012 un target di 4,6 miliardi di premi diretti danni e 3,1 miliardi di premi diretti vita, con un utile netto consolidato di 250 milioni.

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