Prosegue la battaglia dell'Unione europea contro la plastica. Stavolta a finire nel mirino è la “pellicola termoretraibile”, una delle tipologie di pellicola impiegata negli aeroporti per avvolgere le valigie e proteggerle da graffi e urti. Di recente è infatti stato approvato un nuovo regolamento sugli imballaggi (Packaging and Packaging Waste Regulation - Regolamento (UE) 2024/40) che, introducendo modifiche alla Direttiva SUP (Single Use Plastic) dell'Unione Europea (2019/904/UE) impone lo stop definitivo a questo tipo di film di plastica, che in ogni caso non viene utilizzata dalla maggior parte degli operatori del settore. Al riguardo - come ci ha spiegato l'esperto - si precisa che tale normativa non proibisce l’attività di avvolgimento/protezione bagagli negli aeroporti, ma per l’appunto vieta i “film di plastica termoretraibili”, introducendo un obbligo – che entrerà in vigore l’1 gennaio 2030 – di riduzione dell’uso di plastica c.d. vergine (cioè: non già riciclata) e di utilizzare film plastici (sempre non termoretraibili) che abbiano una componenti di plastica già riciclata in una certa percentuale (in particolare, per l’imballaggio dei bagagli, pari al 35%).
"I rifiuti di imballaggio non necessari stanno crescendo più velocemente delle nostre economie e persino della nostra popolazione. L'imballaggio utilizza troppe risorse ed è inefficiente e costoso per le imprese e i consumatori. I rifiuti di imballaggio sono troppo difficili da riciclare e affrontarli costano i contribuenti", è quanto si legge sul portale (qui) dedicato all'argomento. "La maggior parte delle aziende utilizza già imballaggi sostenibili e le leggi sono già in vigore in tutta Europa. Ma è necessario di più. Il regolamento sui rifiuti di imballaggio e imballaggio (PPWR) è progettato per stimolare il business e l'innovazione in Europa, proteggendo le persone e il pianeta".
A partire dal primo di gennaio del 2030 la pellicola sarà totalmente abolita dagli aeroporti. Come sempre, l'Ue motiva la sua decisione con la necessità di ridurre l'inquinamento. Lo scopo è infatti quello di diminuire i rifiuti prodotti con l'imballaggio dei bagagli, passando a - 5% entro il 2030 e - 15% entro il 2040. La riduzione, che dovrà essere progressiva, comincerà già da questo anno. A poco a poco, gli operatori dell’attività di cosiddetto wrapping, dovranno abbandonare del tutto la “pellicola termoretraibile” in favore di materiali rispondenti alla normativa europea e riciclabili, già peraltro adottati ed utilizzati da diversi operatori.
Ma non finisce qui. Non si parla, infatti, solo di pellicola per valigie.
A partire dal 2030 non saranno più permessi neppure i piccoli imballaggi per i prodotti da bagno negli hotel e i sacchetti di plastica ultraleggeri. A questo si aggiunga anche il divieto di utilizzo di piatti, tazze e vassoi monouso in plastica per chi consuma all'interno dei locali. Tutto sempre nell'ottica del rispetto dell'ambiente.