L’alta pressione di origine sub-tropicale fa sul serio: dopo il primo “assaggio” di caldo nel week-end appena trascorso, stiamo andando incontro a un ulteriore consolidamento di questa figura anticiclonica con temperature massime che si faranno via via più elevate. Tuttavia, c’è già una data per un cambio di rotta.
Dove farà più caldo
Sarà soprattutto tra lunedì 25 e mercoledì 27 maggio che l’anticiclone africano farà sentire il suo alito caldo: al Nord si andrà su valori superiori ai 30°C con picchi di 34-35°C soprattutto in Emilia-Romagna ma anche sul basso Veneto. Al Centro, città come Firenze e Roma raggiungeranno i 33°C all’ombra nelle ore pomeridiane mentre al Sud e sulla Sicilia i valori saranno, paradossalmente, meno elevati grazie a deboli infiltrazioni di aria fresca in quota.
Il ritorno dei temporali
Viene confermato dai migliori modelli matematici mondiali un cambiamento atmosferico da giovedì 28 maggio con un primo cedimento dell’anticiclone che favorirà l’ingresso di correnti fresche dal Nord Europa. Inevitabilmente, esse innescheranno temporali anche intensi su aree alpine e appenniniche ma in sconfinamento alle zone di pianura “in particolare lungo il settore più settentrionale della Valle Padana e sulle zone interne del Centro. Anche parte del Sud potrebbe essere coinvolta da episodi di instabilità, soprattutto le aree montuose di Campania e Calabria”, spiegano gli esperti de Ilmeteo.it.
La tendenza successiva
Sia chiaro che non stiamo parlando del ritorno di fronti atlantici o perturbazioni organizzate ma si tratta della classica instabilità diurna. I fenomeni potranno essere intensi anche per il calore accumulato nei bassi strati fino a mercoledì. Già da venerdì 29 maggio l’anticiclone cercherà di recuperare terreno ma non sarà più dominatore come in queste ore. Il suo “centro motore”, infatti, si sposterà più a ovest lasciando ancora spazio a infiltrazioni d’aria fresca in quota che rinnoveranno instabilità pomeridiana, a macchia di leopardo, da Nord a Sud d’Italia.
“Sul fronte delle temperature si prospetta un lieve ridimensionamento: i valori resteranno superiori alla media del periodo, ma senza raggiungere i picchi estremi previsti in questa prima parte della settimana”, concludono gli esperti.