Leggi il settimanale

Dai post del lockdown al crollo di Facebook e X: come è cambiato il potere social dei leader politici

Sei anni dopo il Covid, il confronto tra Conte, Salvini, Renzi e Meloni mostra gerarchie ribaltate, meno centralità di Facebook e Twitter e il boom di Instagram

Dai post del lockdown al crollo di Facebook e X: come è cambiato il potere social dei leader politici
00:00 00:00

Sono passati sei anni da quanto per la prima volta gli italiani scoprirono il lockdown sanitario. L’allora presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con una diretta Facebook memorabile si affacciò in un tardo pomeriggio di marzo nei feed dei nostri smartphone per comunicarci l’obbligo inderogabile di restare chiusi in casa. Partì in quell’istante il primo anno pandemico in cui tutti fummo costretti a ridurre i contatti umani per limitare il più possibile la diffusione del contagio. Sono trascorsi solo sei anni e già ci sembra un tempo infinito, lontanissimo. In quegli stessi giorni ai leader politici non restava altro che fiondarsi come mai avevano fatto in passato sui propri account social per provare a conservare vivo il legame con follower, militanti, media e cittadini digitali.

A distanza però di anni se confrontiamo quanto successe in quella settimana dal 9 al 13 marzo del 2020 con quanto è invece accaduto quest’anno, sempre dal 9 al 13, ci rendiamo conto di quanto sia mutato l’eco-sistema delle piattaforme e, al tempo stesso, si siano ribaltate le gerarchie digitali delle leadership. I flussi di attenzione digitali degli utenti hanno seguito, anzi in taluni casi hanno anticipato, le fortune elettorali delle diverse leadership.

Il confronto diacronico è con il numero di post pubblicati e con il totale delle interazioni che Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Matteo Renzi e Giorgia Meloni hanno generato su Facebook, Instagram e X, che al tempo si chiamava ancora Twitter con il suo uccellino blu. Intanto, partiamo da alcune considerazioni generali che emergono dal doppio confronto: Facebook e X (Twitter) hanno quasi del tutto smarrito la loro centralità, in quanto non sono più i social media che garantiscono un adeguato coinvolgimento dei follower e consentono a leader di raggiungere un’adeguata audience. Al centro dell’universo social al loro post è arrivato Instagram con i reel e caroselli. Inoltre, altra grande trasformazione è quella degli algoritmi che hanno progressivamente abbassato la portata dei contenuti, limitandone in modo massiccio la visibilità ai follower. In quella prima settimana del Covid Giuseppe Conte e Matteo Salvini, all’epoca alleati nel primo governo a guida M5S, erano gli unici due che incassavano badilate di interazioni, in particolare più dell’ex premier era il leader leghista a incassare oltre 2,5 milioni di reaction su Instagram e poco meno di 2,8 milioni di reaction su Facebook.

Ma, in questi anni è cambiato anche il modo dei leader di vivere le piattaforme: infatti una volta fuori dal Covid i leader hanno anche ridotto il numero di post giornalieri pubblicati, un segnale evidente di un ritorno a una quotidianità che in quei due anni fu completamente stravolta.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica