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La Fiera "fiera" dello Stadio del ghiaccio. "Anche i francesi vogliono replicarlo"

Il presidente della fondazione Bozzetti: "Soddisfatti gli atleti e gli spettatori: la logistica sta funzionando"

La Fiera "fiera" dello Stadio del ghiaccio. "Anche i francesi vogliono replicarlo"
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Gli impianti sportivi realizzati temporaneamente per la prima volta in degli spazi fieristici si preparano a fare a scuola per le prossime Olimpiadi. Dopo il primo oro italiano ottenuto nello Speed Skating Stadium, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti si gode i riscontri positivi che arrivano dai padiglioni di Rho, che ospitano anche l'Ice Hockey Arena, già visitata dal vicepresidente Usa Jd Vance: «La delegazione americana ha apprezzato molto la struttura - racconta Bozzetti -, e sicuramente avremo altri Capi di Stato nelle prossime settimane. Ancora una volta la fiera si dimostra un luogo di diplomazia, solitamente economica ma in questo caso anche sportiva». Sono già migliaia gli spettatori che hanno affollato i due impianti, provenienti soprattutto dagli Usa, dal Canada e dai Paesi scandinavi. Anche la rete dei trasporti sta funzionando: «Siamo abituati ai grandi flussi, abbiamo il treno, la metro e gli snodi autostradali e siamo vicini alla città e anche a Malpensa - osserva Bozzetti -. Sotto il profilo logistico, i nostri spazi sono quelli maggiormente attrezzati». E anche gli atleti si dicono soddisfatti: «Ho avuto modo di parlare con gli olandesi, con i giapponesi, con gli svedesi e anche con le ragazze della nostra squadra di hockey. Tutti - prosegue Bozzetti - sono molto felici della struttura e soprattutto dello stato del ghiaccio». E non poteva esserci partenza migliore, con l'oro e il record olimpico di Francesca Lollobrigida nello speed skating: «Una bellissima storia di sport e resilienza. È diventata mamma e voleva smettere con l'agonismo. Invece è riuscita ad andare avanti e a vincere un oro nel giorno del suo compleanno». Quella in Fiera a Rho è un'operazione molto milanese, nel solco della tradizionale collaborazione tra pubblico e privato, con la Fondazione guidata da Bozzetti che ha investito 25 milioni di euro per adattare i padiglioni e che ne metterà a disposizione altri 12 per la nascita dopo i Giochi del «Live Dome», un'arena che potrà ospitare concerti ed eventi con quasi 45mila spettatori generando un indotto di circa 900 milioni di euro all'anno.

«Nel post Olimpiadi Milano entrerà di diritto in un segmento di mercato che prima non c'era, quello dei grandi eventi musicali e sportivi, coperti soltanto da San Siro» sottolinea Bozzetti, orgoglioso del fatto che il comitato che sta organizzando le prossime Olimpiadi invernali in Francia stia prendendo informazioni sul lavoro fatto in Fiera: «Vogliono venire a vedere quanto abbiamo realizzato, che rappresenta un unicum nella storia dei Giochi, per replicarlo». Bozzetti, che è stato anche tedoforo, guarda già al futuro. E rilancia: «Abbiamo avuto Expo e pra stiamo dimostrando cosa sappiamo fare con queste Olimpiadi. Milano»

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