Leggi il settimanale

I Giochi per tutti (anche senza biglietto)

Un melting pot davanti al maxischermo: ieri boati per Goggia, applausi per Vonn

I Giochi per tutti (anche senza biglietto)

L'avevamo chiamato il «FuoriOlimpiadi», prima che partissero i Giochi, e in effetti il programma di eventi e spazi allestiti dagli sponsor nelle piazze e lungo il «boulevard» a cinque cerchi sta offrendo scene tipiche della settimana del design: lunghe code per accaparrarsi i gadget, per provare sport virtuali, per visitare le «Case» dei paesi stranieri. E piace seguire in gruppo le gare degli azzurri: ieri al maxischermo in piazza del Cannone si è tifato forte per Goggia e Brignone.

Bob virtuale, tour tra le "Houses" e masterclass contro l’obesità

I simulatori sportivi vanno per la maggiore, si possono testare al «Fan Village» in piazza del Cannone al padiglione di legno realizzato da «Omega» in piazza San Babila, dove i visitatori possono immergersi in spettacolari salti di sci freestyle o sedersi all'interno di un vero bob olimpico e vivere l'adrenalina della discesa (virtuale(. Un paio di giorni fa ci ha provato anche George Clooney, prima di trascorrere la serata con la moglie Amal, elegantissima, nella «Omega House» al primo piano del ristorante Cracco in Galleria. Sport virtuale anche a «Casa Slovacchia» in Galleria Meravigli o in quella dei Paesi Bassi che ha «occupato» il Superstudio Più in via Tortona 27 (a pagamento). Per chi vuole fare un giro del mondo tra le «House» dei Paesi in gara gli altri indirizzi a Milano sono il Pils Pub di via Agostino Betani per il Belgio, la Casa degli artisti in via Tommaso da Cazzaniga per il Brasile, Villa Clerici in via Terruggia per la Cina, Villa Necch Campiglio per la Corea, il Ristorante del Barrio in via Serio 4 per la Repubblica Ceca, Il Treno Sala Liberty in via San Gregorio per la Svezia e il Centro Svizzero di via Palestro per la Svizzera. Sono quasi tutte a ingresso gratuito ma con prenotazione o registrazione sul posto obbligatoria. Il «boulevard olimpico» è invece il percorso con gli spazi allestiti dagli sponsor (ed è quasi sempre caccia al gadget), da piazza Duca d'Aosta con gli spazi EA7 e Tcl alla maxi installazione Esselunga nel cortile del Castello Sforzesco dove è gettonato anche il selfie con la mascotte vestita da carrello della spesa. Alla Loggia dei Mercanti invece «Lilly» offre masterclass gratuiti con medici specialisti per vincere la sfida contro l'obesità. Sabato 14 (in due turni, dalle 11.30 e dalle 15) si parla di «resistenza biologica alla perdita di peso».

Tifo e incontri con le Medaglie tutti i giorni in piazza del Cannone

Ogni curva è stata accompagnata da applausi, ovazioni, dai suoni delle campanelle distribuite prima dello start. «Forza Sofia» e ovviamente la Sofia nazionale che ad ogni salto mette in agitazione il pubblico in piazza del Cannone è Goggia che ieri ha tagliato il traguardo al terzo posto e vinto il bronzo nella discesa libera. A Milano si è festeggiato in gruppo davanti al maxischermo come sugli spalti a Cortina. Era affollatissimo ieri il «Fan Village» aperto tutti i giorni dalle 9 del mattino alle 22 (o fino alla fine dell'ultima gara trasmessa in streaming per il pubblico dietro al Castello Sforzesco). È un melting pot, tifosi azzurri, coreani, tedeschi, svizzeri. Gli italiani si scatenano subito per la discesa di Federica Brignone, e in tanti hanno disegnato sul volto la bandiera tricolore (fa sempre parte dei gadget, idem le bandierine tricolori). Cala il gelo alle 12.08 dopo la caduta choc di Lindsey Vonn. Viene interrotto solo dagli applausi di incoraggiamento per la sciatrice americana, continuano quando viene trasportato all'ospedale in elicottero. Da ieri al 22 febbraio (tra le ore 17 e le 19) al Fan Village si possono festeggiare gli atleti vincitori delle medaglie, si tratta dell'appuntamento «Athletes Celebrations», la cerimonia ufficiale davanti al pubblico. La presenza è su base volontaria, dipende anche dalle gare in programma, quindi conviene tenere d'occhio i canali social. Schermo a parte, nel «Village» tutti in coda per provare l'ebbrezza della discesa libera o con lo slittino grazie ai simulatori sportivi. Ma ci sono anche campetti per fare pratica con il curling e, appena fuori, lo spazio di 900mq «The Peak Coca Cola» con mostra immersiva, show ogni sera, lattine personalizzate in omaggio. L'impresa «olimpica» è entrarci viste le code.

Show all’Arco per il braciere e la mostra sullo sport estremo

Il «place to be» delle Olimpiadi invernali 2026 è l'Arco della Pace, allo scoccare di ogni ora tra le 17 e le 23. Sette volte al giorno il braciere è al centro di uno show di luci e musica firmato da Marco Balich, direttore della cerimonia di apertura a San Siro. Primo spettacolo due giorni fa (ed è stata subito ressa) ma si replica fino al 22 febbraio, ultimo giorno dei Giochi. E tutta l'area del parco Sempione è piena di eventi. Il Coni ha trasformato la Triennale in «Casa Italia» e per la prima volta è aperta anche al pubblico, con la mostra «Musa» divisa in nove sezioni. Prosegue fino al 15 marzo un'altra nelle mostra organizzata da Triennale in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. «White Out. The Future of Winter Sports», a cura di Konstantin Grcic e Marco Sammicheli. É dedicata agli sport invernali e ai materiali e le attrezzature in grado di resistere alle condizioni climatiche più estreme. E tra i circa 200 oggetti in mostra progettati tra il 1938 e il 2026 ci sono pezzi che hanno fatto la storia dello sport. Ci sono sci e snowboard, equipaggiamenti di sicurezza, protesi mediche, attrezzature di atleti olimpici e paralimpici, aproduzioni multimediali, progetti architettonici ideati da Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret, Carlo Mollino, Philippe Fragnière. E c'è pure una motoslitta da neve gialle per le consegne dei pacchi di Dhl ad alta quota (nella foto). E il casco con la tigre indossato da Federica Brignone.

Vance nell’osteria tradizionale tra mondeghili, risotto e cotoletta

Quando potenti e star diventano (anche) «food influencer». I milanesi si stanno segnando gli indirizzi da provare. Il vicepresidente Usa J.D.Vance, in partenza oggi da Milano, durante la trasferta olimpica ha alternato sport, cultura e piatti della tradizione. Ha alloggiato all'Hotel Gallia vicino alla stazione Centrale, e ieri la vicina via Cornalia è stata chiusa al traffico e blindata dalle forze dell'ordine (nella foto). Vance e la sua delegazione hanno prenotato a pranzo l'intera «Osteria Cornalia», locale con piatti della tradizione a prezzi popolari, dai mondeghili al risotto giallo alla cotoletta alla milanese che il vice di Trump e la famiglia, in una saletta riservata, hanno voluto assaggiare. Il giorno precedente aveva pranzato nel ristorante di Villa Campari a Sesto San Giovanni, mentre in serata i figli hanno cenato a base di pizza con i nonni a «Pianeta Luna» in via Napo Torriani. E ieri pomeriggio Vance è arrivato all'Ice Skating Arena a Rho Fiera per assistere alla sfida di speed skating tra l'azzurro Davide Ghiotto e l'americano Casey Dawson. Si è accomodato nella tribuna d'onore tenendo in braccio la piccola Maribel. Ha tifato Dawson ma è arrivato solo ottavo.

Il rapper americano Snoop Dogg? É stato avvistato pure al McDonald's di Gallarate, dove a sorpresa giorni fa è stato tedoforo-vip nella staffetta della Fiamma olimpica (a proposito di cibo, ha passato la fiaccola allo chef Davide Oldani) e a Milano ha apprezzato parecchio la cucina della Balera dell'Ortica.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica