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Il caso

"Limiti la presenza sulle altre emittenti": la Rai richiama Sigfrido Ranucci

Nell'ultima settimana, il giornalista è stato ospite di tre programmi di La7. La replica: "Avevo comunicato la mia presenza con una settimana di anticipo e non mi è stato obiettato nulla"

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La Rai chiede a Sigfrido Ranucci di attenersi alle regole interne sulle presenze televisive esterne. In una comunicazione della Direzione Editoriale per l’Offerta Informativa, al conduttore di Report viene ricordato l’obbligo di limitare le partecipazioni a trasmissioni concorrenti quando queste sono finalizzate alla promozione di iniziative personali, come il libro Navigare senza paura.

Nell’ultima settimana Ranucci è stato ospite di tre programmi di La7: Otto e Mezzo, diMartedì e In Altre Parole. Una presenza frequente che ha acceso i riflettori interni a viale Mazzini, dove però si precisa che non si tratta di un richiamo formale né di un provvedimento disciplinare, ma di un semplice invito al rispetto di norme valide per tutti i dipendenti dell’azienda pubblica".

Il giornalista, interpellato da LaPresse, respinge l’idea di aver agito fuori dalle regole. "Avevo comunicato la mia presenza con una settimana di anticipo e non mi è stato obiettato nulla", afferma. «Ho segnalato il libro anche in Rai e mi è stato detto, indirettamente, di informare il direttore".

Ranucci non nasconde però l’amarezza per il modo in cui la vicenda è stata gestita: "Mi sarei aspettato piuttosto una mail di congratulazioni per il premio Purgatori assegnato ieri a Report, che è la prima trasmissione di informazione in termini di ascolto in prima serata".

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