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Lotta alle sigarette: ecco dove non si potrà più fumare all'aperto

Linea dura di Torino, che ha deciso di prendere misure più severe per combattere il fumo

Lotta alle sigarette, ecco dove non si potrà più fumare all'aperto

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Quella contro le sigarette è una battaglia cominciata ormai da tempo. Sono diversi gli Stati che negli anni hanno deciso di mettere in atto misure sempre più stringenti per tutelare la salute dei fumatori, cercando di scoraggiare la loro abitudine, e delle altre persone, diminuendo la possibilità di incorrere in situazioni di fumo passivo. Torino ha da poco deciso di fare dei passi avanti in tal senso, prendendo esempio da altre città, anche straniere. Da qui l'introduzione di un nuovo divieto, che impedisce di fumare anche all'aperto nel caso in cui non sia possibile garantire una distanza di almeno 5 metri dalle altre persone.

La lotta la fumo

Sì potrà ancora fumare all'esterno, dunque, ma non se non ci sono almeno cinque metri di distanza dagli altri. Si tratta di una questione di rispetto, come sottolineato dal consigliere in Comune dei Radicali Silvio Viale. Proprio Viale è l'autore della proposta di modifica al regolamento vigente che ha ottenuto l'approvazione di 21 consiglieri. Ci sono stati solo 2 astenuti, e nessun contrario.

In sostanza, la modifica ha introdotto una lettera V all'articolo 7 del regolamento adottato dalla polizia urbana. Come riportato da La Stampa, tale articolo dichiara che è vietato fumare "in ogni caso in presenza di bambini o di donne in gravidanza e in ogni luogo all'aperto a una distanza inferiore di cinque metri da altre persone, senza il loro esplicito consenso; il divieto di fumare riguarda sigarette, sigaro, pipa, tabacco riscaldato, ogni prodotto a combustione e le sigarette elettroniche". Insomma, la nuova regola riguarda ogni forma di fumo. Ad essere incluse sono anche le sigarette elettroniche.

"La misura contribuirà alla riduzione dell'impatto del fumo, che rimane la principale causa di patologie mediche e oncologiche e favorirà un consumo più consapevole. E si spera che possa aumentare anche la responsabilità verso l'abbandono di mozziconi. Una norma che dà un indirizzo culturale tutelando la libertà sia di chi fuma sia di chi non fuma", ha commentato Silvio Viale, come riportato da Tgcom24.

L'esempio di altre città

Torino, del resto, non è la prima e non sarà l'ultima città a prendere simili provvedimenti. Doveroso infatti ricordare che Milano ha adottato un divieto del genere a partire dal 2021. Nello specifico, il divieto nel capoluogo meneghino riguarda le aree aperte e si chiede un raggio di dieci metri. Stesso discorso Modena, che ha preso provvedimenti simili lo scorso 21 marzo 2021.

Anche

Volano, in Trentino, ha adottato misure dello stesso tipo col progetto Volanonfuma. Sono previste sanzioni dai 25 ai 250 euro per chi viene sorpreso a fumare in spazi aperti dove non è consentito.

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