
Addio alla barba in cabina: la compagnia aerea australiana Qantas impone il divieto tanto ai piloti quanto ai membri dell'equipaggio, con l'unico intento di garantire la loro sicurezza in caso di emergenze. Per ora il nuovo regolamento è stato già ufficializzato sui voli di linea internazionali, ma a breve verrà applicato anche nei collegamenti gestiti dal marchio regionale QantasLink, che si occupa del traffico aereo interno con 1.900 voli ogni settimana verso 54 località nazionali.
La decisione da parte della compagnia aerea di bandiera australiana è arrivata a conclusione di uno studio affidato all'azienda britannica del settore difesa QinetiQ, specializzata proprio in sicurezza in volo, non solo in ambito militare: l'obiettivo dell'indagine era quello di stabilire la compatibilità dell'utilizzo delle maschere di ossigeno su un volto con la barba.
Ebbene, i risultati maturati dai test svolti dagli esperti hanno comprovato che la presenza di peluria sul volto può minare la tenuta ermetica delle maschere: ciò causa delle piccole perdite di aria per via delle quali, in caso di depressurizzazione, si può verificare non solo un insufficiente apporto di ossigeno, ma al contempo anche l'inalazione di sostanze tossiche e fumi eventualmente presenti in cabina. Nel caso in cui si verificasse una situazione del genere non sarebbero solo i piloti ad avere la peggio, ma di conseguenza anche tutti i passeggeri le cui vite dipendono inevitabilmente dalla buona salute dei membri dell'equipaggio.
Inutile dire che la decisione di Qantas ha scatenato le proteste tra il personale di volo, sostenuto dall'Australian Federation of Air Pilots: ritenendo il nuovo regolamento eccessivamente coercitivo, i piloti per protesta hanno iniziato a farsi crescere la barba. Con l'obiettivo di sostenere le loro rimostranze, i dissidenti hanno citato altri studi che contraddicono le conclusioni raggiunte da QinetiQ, come una ricerca svolta nel 2016 dall'università canadese Simon Fraser e un test più recente della Embry-Riddle University della Florida. I ricercatori statunitensi non hanno rilevato nella loro sperimentazione alcuna differenza rilevante per quanto concerne l'uso di maschere di ossigeno da parte di uomini glabri, con la barba colta o lunga.
Il tema è già da tempo molto dibattuto, e ad esempio Air Canada aveva revocato già qualche anno fa il suo divieto di portare la barba incolta oltre i 12 millimetri. Negli Usa, nonostante che la FAA non abbia posto alcun veto, sono tante le compagnie aeree a preferire mantenere il divieto per evitare rischi inutili, come American Airlines, Delta e United.
Nel nostro Paese l'unico divieto simile è riscontrabile in Ita Airways, ma il divieto di portare una barba di lunghezza superiore ai 5 millimetri è legato solo a questioni puramente estetiche e di decoro.