Dopo l'interrogatorio in procura a Sion, in Svizzera, è stato arrestato Jacques Moretti, il gestore del locale Le Constellation a Crans-Montana, andato a fuoco la notte di Capodanno, provocando una strage di ragazzini. A disporre la misura cautelare restrittiva, per pericolo di fuga, è stata la procuratrice Beatrice Pilloud. La moglie Jessica Moretti è ai domiciliari con braccialetto elettronico, come confermano fonti legal. All'uscita dalla procura ha deciso di scusarsi, parlando con i giornalisti. "I miei pensieri sono sempre rivolti alle vittime e alle persone che stanno combattendo oggi. È una tragedia inimmaginabile", ha detto tra le lacrime la donna. "Non avremmo mai potuto immaginare una cosa del genere. È successo nel nostro locale e voglio scusarmi".
Sébastien Fanti, avvocato dei familiari delle vittime, stamattina ha affermato all'emittente pubblica svizzera Rts, di rammaricarsi per il fatto che le autorità abbiano permesso loro di rimanere liberi nei giorni scorsi. L'avvocato ha paventato il pericolo che potessero inquinare le prove, o fuggire viste le loro ingenti disponibilità economiche. "Avrebbero dovuto essere arrestati immediatamente in modo che tutte le prove potessero essere raccolte e aggiunte al fascicolo", ha detto Fanti, "è stato un errore colossale. La prova è che sono riusciti a disattivare parte del loro sito web e a cancellare contenuti dai social che avrebbero potuto essere utili".
Si svolgeranno la prossima settimana le autopsie sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi, i due 16enni di Milano vittime della strage di Capodanno a Crans-Montana. Il Procuratore di Milano, Marcello Viola, che giovedì è stato delegato a svolgere dalla Procura di Roma, titolare unica del fascicolo per omicidio plurimo e incendio colposi, ha assegnato il compito di coordinare gli esami medico-legali sui cadaveri delle vittime, che non sono state eseguite in Svizzera, al pm Carlo Scalas. Il sostituto ha disposto il blocco della salme dopo i funerali per permettere gli accertamenti. Una delega identica relativa alle autopsie è giunta dall'ufficio della Capitale diretto da Francesco Lo Voi alle Procura di Genova e Bologna.
Intanto l’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana si arricchisce di nuove accuse. Secondo uno dei legali delle famiglie delle vittime, nella notte dell’incendio sarebbero stati cancellati video e foto dai profili social e dal sito web del locale Le Constellation, materiale che avrebbe mostrato carenze nei sistemi di sicurezza. Un dettaglio rivelato dal Corriere della Sera e che potrebbe complicare la posizione di Jacques e Jessica Moretti, i gestori del locale accusati di omicidio, lesioni e incendio colposo nell’indagine sul rogo costato la vita a 40 persone e che ha provocato 116 feriti. Oggi i due verranno interrogati per la prima volta come indagati dagli inquirenti a Sion. Subito dopo la tragedia, infatti, i Moretti erano stati ascoltati soltanto come testimoni. La loro iscrizione nel registro degli indagati è arrivata solo in una fase successiva, scelta che ha alimentato critiche sulle modalità e sui tempi dell’azione giudiziaria.
Era apparso chiaro fin dall’inizio che nel locale non fossero presenti adeguati sistemi antincendio e che non venissero rispettate le misure di sicurezza di base. Nonostante ciò, non sono state adottate misure cautelari nei confronti dei gestori, che non sono stati arrestati né hanno subito il sequestro dei beni.
I video cancellati
L’avvocato Romain Jordan ha parlato apertamente di possibile "distruzione di prove", sostenendo che mentre l’incendio divampava, tra le 3 e le 6 del mattino qualcuno avrebbe provveduto a bloccare il sito e gli account Facebook e Instagram del locale. Profili che, secondo il legale, contenevano immagini e filmati utili a documentare le carenze nella sicurezza.
I controlli
Sulla gestione dell’inchiesta pesa anche la questione dei controlli amministrativi. Il Comune, responsabile delle verifiche nei locali aperti al pubblico, ha consegnato alla magistratura un dossier dal quale emergerebbe che dal 2020 non sarebbero stati effettuati controlli a Le Constellation. Una circostanza che solleva non pochi interrogativi. Non solo. Al centro delle critiche c’è anche la procuratrice generale del Vallese, Bèatrice Pilloud, accusata da più parti di un approccio eccessivamente prudente. Alla magistrata viene contestato anche di aver affidato un fascicolo così complesso a quattro procuratori, occupandosi personalmente dei rapporti con i media anziché dirigere in prima persona l’inchiesta.
Per il momento, davanti all’abitazione dei Moretti staziona un’auto della polizia.
Una presenza che, secondo quanto riferito, servirebbe più a proteggerli dall’assedio dei giornalisti che a sottoporli a un reale controllo giudiziario.I coniugi Moretti arrivati in procura a Sion per l'interrogatorio
Intanto, secondo quanto riportato dai media svezziri, i coniugi Moretti sono arrivati alla Procura di Sion per essere interrogati. Sono accompagnati da tre avvocati.