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Venezuela, liberato l'italiano Pilieri. Trump incontra i petrolieri: "Decideremo noi a chi vedendere il petrolio". Descalzi: "Eni pronta"

Dagli investimenti petroliferi ai rilasci dei detenuti, gli Usa stringono il controllo su Caracas. Trump detta le condizioni, mentre Eni si dice pronta a investire e l’Italia segue la liberazione dei connazionali

Diretta Venezuela, liberato l'italiano Pilieri. Trump incontra i petrolieri: "Decideremo noi a chi vedendere il petrolio". Descalzi: "Eni pronta"
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La crisi venezuelana entra in una nuova fase, segnata da un intreccio di pressioni militari, diplomatiche ed economiche guidate dagli Stati Uniti. Dopo l’operazione americana che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro, Washington rivendica un ruolo centrale nella gestione del futuro del Paese, dalle riserve petrolifere al rilascio dei detenuti politici.

Sullo sfondo, le compagnie energetiche si preparano a investire, mentre Caracas rivendica sovranità e apre canali diplomatici. Intanto l’Italia segue da vicino il caso dei connazionali detenuti, tra primi rilasci e trattative ancora in corso.

Descalzi a Trump: "Eni pronta ad investire in Venezuela"

"Eni è pronta ad investire in Venezuela". Lo ha detto l'amministratore delegato della compagnia Claudio Descalzi a Donald Trump durante un incontro alla Casa Bianca. "Abbiamo 500 persone nel Paese. Siamo pronti a investire nel Paese e lavorare con le compagnie americane", ha aggiunto l'ad di Eni.

Trump ai petrolieri: "Tratterete con noi, non con Caracas"

Donald Trump ha detto alle compagnie petrolifere riunite alla Casa Bianca che dovranno trattare con il governo americano e non con il Venezuela, per sfruttare le riserve petrolifere del Paese. "Tratterete direttamente con noi, non avrete alcun rapporto con il Venezuela, non vogliamo che abbiate rapporti con il Venezuela", ha detto il presidente americano.

Trump, Cina e Russia possono comprare il petrolio dagli Usa

"Cina e Russia possono comprare il petrolio" dagli Stati Uniti. Lo ha detto Donald Trump durante l'incontro con le compagnie petrolifere alla Casa Bianca. "Siamo pronti a fare business", ha detto ancora il presidente americano.

Governo Venezuela conferma, delegazione Usa arrivata a Caracas

Il governo venezuelano della presidente ad interim Delcy Rodriguez ha confermato l'arrivo a Caracas di una delegazione del Dipartimento di Stato Usa con l'obiettivo di "realizzare valutazioni tecniche e logistiche inerenti le funzioni diplomatiche". E' quanto si legge in un comunicato dove si afferma inoltre che "allo stesso modo una delegazione di diplomatici venezuelani verrà inviata negli Stati Uniti per realizzare un lavoro analogo". Il comunicato ribadisce che il Venezuela ritiene di essere "vittima di un'aggressione" ma conclude che Caracas "affronterà questa aggressione attraverso la via diplomatica".

Tajani sente al telefono italiano liberato Biagio Pilieri

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto una conversazione telefonica con Biagio Pilieri, italiano detenuto in Venezuela che è stato liberato stanotte. "È in buone condizioni ed è già assistito dalla nostra sede diplomatica a #Caracas. È uno dei 4 detenuti di cui avevo espressamente fatto menzione al Segretario di Stato americano Marco Rubio", ha scritto Tajani su X parlando di "ennesima vittoria diplomatica dell’Italia". "Un lavoro costante e silenzioso sempre a tutela dei nostri concittadini. Oggi è un bel giorno per la famiglia e gli amici di Biagio. Un segnale positivo dalla presidente Delcy Rodríguez", ha aggiunto sottolineando come la Farnesina continui "a lavorare per la liberazione di tutti gli altri prigionieri italiani".

Media, Usa stanno sequestrando un'altra petroliera

Gli Stati Uniti stanno procedendo al sequestro della petroliera Olina nel Mar dei Caraibi. Lo riporta Reuters sul suo sito citando alcuni funzionari americani.
 

Meloni: "Ci occupiamo di Trentini fino a quando non riabbraccerà la madre"

"Il governo italiano si occupa della vicenda Trentini quotidianamente da 400 giorni, e come sappiamo non è l'unico. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali, politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella tradizionale conferenza stampa di fine anno. "E' molto doloro non potere riuscire a dare risposte nei tempi che vorrei".

Trump: "Compagnie petrolifere investiranno almeno 100 miliardi in Venezuela"

"Almeno 100 miliardi di dollari saranno investiti dalle grandi compagnie petrolifere" in Venezuela. Con queste compagnie "mi incontrerò oggi alla Casa Bianca". Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Mosca: Trump rilascia due russi dell'equipaggio della Marinera

Accogliendo le sollecitazioni di Mosca, il presidente americano Donald Trump ha deciso di rilasciare due cittadini russi che fanno parte dell'equipaggio della petroliera Marinera, sequestrata dalle forze Usa nei giorni scorsi nelle acque internazionali dell'Oceano Atlantico. Lo ha detto il ministero degli Esteri russo citato dall'agenzia Interfax, aggiungendo che la Russia "accoglie con favore" la decisione del capo della Casa Bianca.

Trump: "Caracas collabora, annullato nuovo attacco"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato su Truth di aver cancellato un secondo attacco contro il Venezuela dopo il rilascio di diversi detenuti che evidenzia una collaborazione del governo. "Il Venezuela sta rilasciando un gran numero di prigionieri politici come segno di 'ricerca della pacè. Si tratta di un gesto molto importante e intelligente. Gli Usa e il Venezuela stanno collaborando bene. Grazie a questa cooperazione, ho annullato la seconda ondata di attacchi precedentemente prevista, che sembra non essere più necessaria", ma "le navi rimarranno in posizione per motivi di sicurezza", ha scritto Trump.

Meloni: "Gratitudine a Caracas per avvio liberazione detenuti politici"

"Seguo con attenzione la situazione in Venezuela e auspico che con la presidente Delcy Rodríguez si apra una nuova stagione di relazioni costruttive fra Roma e Caracas. In tal senso esprimo gratitudine per la scelta di avviare la liberazione di detenuti politici, fra i quali anche italiani, e spero vivamente che questo percorso prosegua con ulteriori passi nella medesima direzione". Così la premier Giorgia Meloni in una nota.

Medvedev: "Il rapimento di Maduro una catastrofe nelle relazioni internazionali"

Il "rapimento sfacciato" del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli americani è "una catastrofe nel campo delle relazioni internazionali". Lo afferma Dmitry Medvedev, il vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale ed ex presidente russo. Di fronte alle politiche di Donald Trump, aggiunge Medvedev in un messaggio su Telegram, le élite americane, "sia repubblicane che democratiche", dovrebbero "riconoscere la legittimità delle azioni della Russia nell'operazione militare speciale" in Ucraina. Ma secondo Medvedev, la politica delle sanzioni degli Stati Uniti contro la Russia "continuerà in ogni caso", perché Mosca non accoglierà le richieste di fare compromessi sulle garanzie di sicurezza e sui territori in Ucraina che "sono assolutamente inaccettabili". "Non è piacevole, niente di nuovo, ma resisteremo anche questa volta", conclude l'ex presidente russo.

Trump su rilascio detenuti: "Ci hanno dato ciò che volevamo"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha esercitato pressioni sugli alleati di Maduro ora al comando del Paese affinché si adeguassero alla sua visione per il futuro del Venezuela, ha affermato che i rilasci dei detenuti iniziati ieri sono avvenuti su richiesta degli Stati Uniti. Nell'intervista rilasciata ieri sera a Fox News, Trump ha elogiato il governo della presidente ad interim Delcy Rodríguez, affermando: “Sono stati fantastici. ... Ci hanno dato tutto ciò che volevamo”.

Madrid: volano verso casa i 5 spagnoli liberati in Venezuela

"Volano verso Spagna i 5 connazionali liberati oggi in Venezuela. Presto saranno a casa con i loro cari. Ho parlato con loro per trasmettergli la mia gioia per la loro liberazione". E' il messaggio su X dal ministro spagnolo degli Esteri, José Manuel Albares, dopo la scarcerazione a Caracas degli spagnoli José Maria Basoa, Andres Martinez Adasme, Miguel Moreno Depena, Ernesto Gorbe Cardona e della ispano-venezuelana Rocio San Miguel. "Ringrazio l'ambasciata di Spagna in Venezuela e tutti coloro che hanno contribuito a rendere questo possibile", aggiunge Albares nel messaggio.

Trump: "Ora inizieremo a colpire cartelli droga via terra"

"Abbiamo eliminato il 97% della droga che entra via mare e ora inizieremo a colpire via terra”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un'intervista a Fox News, commentando i prossimi passi in Venezuela. “I cartelli controllano il Messico, è molto triste vedere cosa sta succedendo a quel Paese”, ha aggiunto Trump.

Liberato nella notte Biagio Pilieri

Tra i rilasciati in Venezuela c'è anche Biagio Pilieri, esponente dell'opposizione che aveva fatto parte della campagna presidenziale nel 2024 del premio Nobel per la pace María Corina Machado, secondo Foro Penal, un'organizzazione di difesa dei detenuti a Caracas. È stato rilasciato anche Enrique Marquez, ex funzionario elettorale e candidato alle elezioni presidenziali del 2024, ha affermato l'organizzazione.

Rodríguez: "Il Venezuela non è sottomesso agli Usa dopo Maduro"

Il Venezuela non è "né subordinato né sottomesso" agli Stati Uniti. Lo ha ribadito la presidente ad interim Delcy Rodríguez, respingendo le affermazioni del presidente Usa Donald Trump secondo cui Washington eserciterebbe il controllo sul Paese dopo la cattura di Nicolás Maduro. "Nessuno si è arreso. Qui non governa alcuna potenza straniera", ha dichiarato Rodríguez, sostenendo che durante l'operazione militare statunitense del 3 gennaio "c'è stata una lotta per la patria". Le dichiarazioni sono state rilasciate nel corso di una solenne cerimonia di promozioni e onorificenze presso l'Accademia militare della Guardia nazionale bolivariana, dedicata ai "martiri ed eroi" caduti e ai feriti che secondo il governo sarebbero cento. Rodríguez ha reso omaggio anche ai combattenti cubani, definendoli "eroi della patria di Simón Bolívar", e ha affermato che "la patria è umanità" e non si fonda su "storie di traditori o di codardi". Alla cerimonia, scandita da salve d'artiglieria, erano presenti il ministro della Difesa Vladimir Padrino López e il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez, che ha parlato di "sangue condiviso" tra i due popoli nella difesa della rivoluzione bolivariana. Le prese di posizione della presidente ad interim si inseriscono in un clima di forte tensione politica e diplomatica. Mentre il governo ha annunciato la liberazione di alcuni detenuti, il processo risulta al momento sospeso proprio mentre Caracas rafforza il coordinamento con L'Avana, storico alleato del chavismo.

Machado, rilascio prigionieri è atto di restituzione morale

Dopo l'annuncio ufficiale del rilascio di diversi prigionieri politici in Venezuela, la leader dell'opposizione María Corina Machado ha parlato passo dall'alto valore simbolico per le famiglie dei detenuti, sebbene insufficiente data l'entità della crisi dei diritti umani nel Paese. Attraverso un messaggio audio condiviso sui suoi social media, la vincitrice del Nobel per la pace ha chiesto di considerare questa giornata come un "atto di restituzione morale". "Accettate questo momento come un atto di restituzione morale, come conferma che la vostra forza d'animo non è stata vana", ha detto, riferendosi ai prigionieri che saranno rilasciati. Pur accogliendo con favore la misura, Machado ha osservato che i rilasci non compensano il danno subito dai detenuti. "Niente può restituire gli anni rubati", ha affermato. Tuttavia, ha sottolineato che "questo giorno è importante perché riconosce ciò che è sempre stato noto: che l'ingiustizia non durerà per sempre e che la verità, sebbene profondamente ferita, alla fine prevarrà".

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