Leggi il settimanale

Ponte del 2 giugno, l’Austria chiude l’Autostrada del Brennero: ripercussioni e proteste

Una protesta ambientalista rischia di paralizzare il traffico in uno dei giorni dell’anno con più spostamenti: quali sono le prese di posizione del mondo politico ed economico

Ponte del 2 giugno, l’Austria chiude l’Autostrada del Brennero: ripercussioni e proteste
00:00 00:00

Il blocco totale di una delle autostrade più trafficate, l’A22 del Brennero sul lato austriaco, sabato 30 maggio, quando decine di migliaia di auto dovrebbero circolare liberamente anche e soprattutto in vista del Ponte del 2 giugno che farà affluire un numero di veicoli più elevato del solito. Fa molto discutere ed è ampiamente criticata la scelta del sindaco di Gries am Brenner, un Comune della valle del Wipptal, nel distretto meridionale di Innsbruck-Land .

Le motivazioni

Il blocco autostradale previsto tra il casello di Schönberg e il Brennero, comprenderà anche la strada statale: impossibile, dunque, muoversi dalle 11 alle 19 del 30 maggio per la presa di posizione locale contro il traffico sempre più intenso sull’asse Nord-Sud del Passo del Brennero. Si tratta di una protesta ambientalista avallata dal primo cittadino del piccolo centro, Karl Mühlsteiger.

La protesta del mondo politico

Da più parti e in modo trasversale sono arrivate le proteste per una scelta quanto mai azzardata in un giorno dell’anno in cui sono previsti transitare oltre 35mila veicoli, un’enormità. Il presidente dell’Alto Adige, Arno Kompatscher, ha dichiarato all’Ansa che pur sottolineando “il sacrosanto diritto di manifestare, quello che ha deciso il giudice austriaco (l’autorizzazione della manifestazione ambientalista, ndr) ci pone di fronte a un problema grandissimo”.

La richiesta di un intervento italiano

Kompatscher spiega che le ripercussioni negative del blocco potrebbero arrivare fino a Verona ed estendersi, appunto, lungo l’asse che porta fino al Brennero. Un’enormità, soprattutto in un sabato così delicato come quello del 30 maggio. “Ho già avviato una nota di protesta sia al collega capitano del Land Tirolo, ma anche all ministro per i trasporti austriaco, nonché ovviamente ho attenzionato il vicepresidente Salvini, chiedendo anche l’intervento del governo italiano affinché possa essere individuata una soluzione alternativa”, afferma il presidente altoatesino al Corriere. “Non so se il giudice che ha autorizzato questa protesta sia consapevole: si rischiano gravi conseguenze per la popolazione, perché si rischia di bloccare anche il passaggio dei mezzi di soccorso”.

La Lega dell’Alto Adige fa sentire la sua indignazione nelle parole del segretario Paolo Zenorini che sottolinea come si venga a ledere “la libera circolazione e il rispetto delle regole europee”. “Inaccettabile” è il pensiero espresso dal deputato Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, al quale fa eco anche la consigliera regionale del Trentino, Vanessa Masè (La Civica). “È un atto irresponsabile, il Tirolo non può tenere in ostaggio l’Europa. Bloccare deliberatamente uno dei principali corridoi europei non può essere considerato un ordinario strumento di protesta: è un gesto estremo che colpisce cittadini e imprese”.

La condanna di Confindustria

Dalla parte della libera circolazione dei cittadini è anche Confindustria del Trentino Alto-Adige che al quotidiano, tramite il presidente Alexander

Rieper, sottolinea come l’Ue sia fondata “sulla libera circolazione di persone e merci”. Ferma condanna anche da parte di Apa Confartigianato che hanno definito “vergognosa” la scelta di chiudere l’autostrada.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica