Leggi il settimanale

Roma, fermato chi ha sparato il 25 aprile ai due iscritti all'Anpi: è un 21enne. "Sono della Brigata ebraica"

Il nome è Etihan Bondi, a incastrarlo i filmati delle telecamere e il riconoscimento della targa dello scooter con cui è scappato dopo aver colpito con una pistola ad aria compressa due iscritti all'Anpi. L'accusa è di tentato omicidio. La Brigata ebraica di Milano: "Non c'entra con noi, a Roma non abbiamo una rappresentanza ufficiale". La comunità della Capitale: "Stiamo facendo accertamenti"

Roma, fermato chi ha sparato il 25 aprile ai due iscritti all'Anpi: è un 21enne. "Sono della Brigata ebraica"
00:00 00:00

Si chiama Etihan Bondi, ha 21 anni e ha detto di far parte della "Brigata Ebraica". Avrebbe confessato di essere stato lui colui che ha premuto il grilletto di una pistola ad aria compressa contro due iscritti all'Anpi nel pomeriggio dello scorso 25 aprile vicino al parco Schuster a Roma.

Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, 62 e 66 anni, erano rimasti feriti in modo lieve. A incastrare il giovane sono stati i video acquisiti dagli investigatori, coordinati dai pm dall'antiterrorismo della Capitale, sia sul luogo dell’agguato in via Ostiense sia sul lungotevere di Pietra Papa. E proprio grazie a questi ultimi frame sarebbe stata scoperta la targa dello scooter bianco, un Sh, guidato dal ragazzo che, secondo la testimonianza delle vittime, indossava una mimetica verde e un casco integrale scuro.

Il giovane fermato è stato fermato dalla polizia e condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida del fermo.

Gli spari, secondo quanto riferito dalle vittime, sarebbero stati almeno quattro. Gabrieli, psicologa di Aprilia e militate di Sinistra italiana insieme con il compagno, aveva dichiarato di aver visto il ragazzo in scooter "fermarsi e puntare" contro di loro con il braccio teso una pistola e poi aprire il fuoco. Una ricostruzione che avrebbe convinto i pm a contestare al 21enne pure il reato di tentato omicidio oltre alla detenzione e porto abusivo di armi. Il movente sarebbe quello già ipotizzato dalle vittime, ovvero il fatto che entrambe portassero al collo i fazzoletti dell’Associazione partigiani.

La

Brigata ebraica di Milano, tramite Davide Romano, ha dichiarato: "Non c'entra con noi, a Roma non abbiamo una rappresentanza ufficiale". La comunità della Capitale dal canto suo ha spiegato: "Stiamo facendo accertamenti".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica