«Torneremo più uniti e innamorati di prima». Papà Nathan Trevallion parla di nuova partenza, di amore, di famiglia. E lo fa in tv, intervistato da Fuori dal Coro di Mario Giordano. Sguardo pieno di sentimento, caffettiera sul fornello, vaso di fiori sul tavolo della cucina, come nella più iconica delle famiglie alla Mulino Bianco. Forse stavolta ci siamo e la famiglia del bosco potrà tornare unita davvero.
«Catherine è pronta a collaborare per il benessere dei nostri figli - è convinto Nathan - Questa prova ci ha reso più uniti, più innamorati e forti di prima. Appena i bambini torneranno a casa li porteremo in spiaggia. Ricominceremo a vivere». Nathan si trova ora, insieme a Catherine, nella nuova casa, dove spera di poter presto accogliere i suoi tre figli e riunire la famiglia. E racconta: «Io tutte le mattine vado a Vasto alla casa-famiglia. Vado sei giorni a settimana ». Catherine, invece, «al momento ha diritto a due videochiamate a settimana. La settimana scorsa ha fatto un incontro protetto: un’ora piena di felicità e di amore. Non abbracciavano la mamma dal primo aprile, ora sono molto felici ». Relativamente ai bambini, ha detto: «C’è tanta rabbia, tanta tristezza, chiedono sempre 'Quando possiamo uscire da qua? Quando possiamo andare a casa?'». La bambina è uscita dall’ospedale. «Sta meglio ha spiegato il papà della famiglia nel bosco - ha avuto una broncopolmonite, la stanno curando. Dopo otto giorni in ospedale, sta rientrando in casa-famiglia. Catherine sta passando momenti molto tristi; non avendo i bambini con lei, è triste per non poterli vedere».
Tutta Italia si è commossa quando la bimba si è aggrappata alla mamma. «La bambina ha sofferto molto. È stato un momento difficile anche per me. Io l’ho sempre abbracciata dandole tanto amore per passare il momento difficile. Catherine è sempre stata lucida e oggi è pronta a collaborare per il benessere dei nostri figli. È una persona piena di amore, sia come moglie sia come madre. Questa prova ci ha reso più uniti, più innamorati e più forti di prima. La abbraccio forte e le dico che la amo».
La coppia spera di recuperare quella quotidianità semplice che non ha più da sei mesi. E spera di spezzare quel silenzio lancinante dei risvegli al mattino, senza abbracci, senza chiacchiere dei bambini, senza risate.
Chissà, magari un giorno potrà anche tornare nella vecchia casetta del bosco: i lavori di ristrutturazione non sono ancora partiti, ha confermato il sindaco di Palmoli (Chieti) Giuseppe Masciulli, e nemmeno il progetto per la ristrutturazione e il recupero del casolare agricolo è stato ancora depositato in Comune. Il primo passo sarà il cambio di destinazione d’uso (ora risulta come terreno agricolo). Dopo di che si penserà ai servizi di rete come acqua, luce e gas, precedentemente assenti nell’area.
In questo momento i genitori sono ospitati in un’abitazione fornita dal Comune, una struttura immersa nel verde, ma non isolata, situata a breve distanza dai principali servizi. I coniugi hanno espresso la loro piena disponibilità a collaborare attivamente con le istituzioni, ha confermato il loro legale, Simone Pillon.