Prolungare l'orario della metropolitana fino alle 2 di notte (almeno) il venerdì e sabato, anche dopo le Olimpiadi invernali. Il consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno a metà gennaio, chiedendo alla giunta di monitorare l'uso e i costi durante le settimane dei Giochi, quando il servizio extra è stato garantito tutti i giorni, e ieri l'assessore alla Mobilità Arianna Censi ha premesso che «non abbiamo ancora i numeri, se mi chiedete se serve la mia risposta è sì e faremo tutto lo sforzo possibile per realizzarlo, ma costa 6/7 milioni di euro e non è una cifra che può essere sostenuta solo da un ente locale, serve un contributo da parte delloe dello Stato». Anche il sindaco Beppe Sala si era espresso a favore. Censi ribadisce: «Penso siano i soldi meglio spesi, ma non possiamo pensare che ricadano solo sulle nostre spalle». Per il periodo olimpico dal 6 al 22 febbraio sono stati spesi tra i 9,2 e 9,4 milioni, compresa la navetta fino all'Arena Santagiulia. In tempi normali il Comune dovrebbe prolungare di un'ora e 30 per 8/10 giorni al mese non solo il servizio del metrò ma anche per allungare gli orari nei parcheggi di superficie e altre linee di tram e bus, e il weekend (in straordinario) fa salire le spese.
Intanto, ieri Censi e il collega alle Opere pubbliche Marco Granelli hanno presentato l'avvio dei cantieri, da domani, per il prolungamento della linea M1 da Bisceglie a Baggio, un tratto di 3,3 chilometri interrati e tre nuove stazioni, Parri-Valsesia, Baggio e Olmi. Granelli sottolinea che saranno interessati «almeno 60mila residenti di uno dei quartieri più popolosi e i Comuni dell'hinterland confinanti come Settimo Milanese, Cusago, Cesano Boscone, Muggiano, e lì c'è la connessione della statale 114 con la tangenziale per l'ingresso delle auto in arrivo da Albairate, Abbiategrasso, Cisliano». Dal capolinea Olmi al Duomo «ci vorranno 21 minuti». Il Comune stima che le tre stazioni verranno utilizzare da 7,5 milioni di passeggeri all'anno. I lavori saranno realizzati dal raggruppamento composto da Eteria Consorzio Stabile (con Vianini Lavori, Itinera, Icop, Ghella e Cmb) per una spesa di 362 milioni finanziati da Stato e Comune. La direzione dei lavori è di Mm che ha curato il progetto fin dal 2016. L'ipotesi è nata dieci anni fa e ci vorranno circa 5 anni e mezzo di lavori. Compresi i collaudi, per le nuove stazioni e cinque manufatti (Parri, Valsesia, Castrovillari, Mosca, Pertini) «arriveremo al 2032» stima Granelli. Per vedere la «talpe» all'opera, dal manufatto Pertini verso Parri, ci vorranno due anni. Le stazioni saranno a una profondità di 16 metri, i manufatti tra i 12 e 24. Conclusi i lavori la M1 arriverà a 43 stazioni e 32 km di lunghezza. La stazione Baggio sarà alle spalle dell'edificio delle Poste, quella di Olmi a 900 metri dal centro di Muggiano, Parri avrà uscite su via Valsesia e il parco dei Fontanili. Come per M4, ci sarà un restyling in superficie con nuove aree gioco, verde, ciclabili. Censi assicura che gli alberi rimossi saranno ricollocati. Nasceranno tre nuovi giardini vicino alle stazioni. Il giardino Olmi (1,5 ettari) avrà vocazione sportiva con pista da corsa, palestra indoor e outdoor, basket, skate park e parete da arrampicata «grazie alla completa ristrutturazione del Centro sportivo Aics Olmi». I primi cantieri: campi base di via degli Ulivi e stazione Baggio.
Per l'ad di Mm Francesco Mascolo è «una sfida che abbiamo seguito dalle origini, siamo orgogliosi che si vada finalmente in cantiere». Il vicesegretario di Fi Milano Fabrizio De Pasquale rimarca: «Spiace che un'opera così utile ci abbia messo 10 anni per partire e ci vogliano 6 anni per 3,3 km e 3 stazioni».