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"Vangelo tradito". Saviano modifica le Scritture per attaccare il governo

Lo scrittore "riscrive" il Vangelo per polemizzare sulla strage di Cutro. "Erano forestieri, li avete respinti". Ma l'operazione non piace sui social: "Sei senza vergogna"

"Vangelo tradito". Saviano modifica le Scritture per attaccare il governo

Dal Vangelo secondo Roberto: "Ho avuto fame e mi avete affamato e diffamato". Il testo apocrifo è stato rivenuto nelle scorse ore nel terreno polveroso dei social network, accanto ad altri messaggi coevi. Sottoposto a una prima esegesi, lo scritto ha indotto alla seguente interpretazione: si tratterebbe di un attacco pretestuoso al governo italiano. In un suo recente post sulla strage di Cutro, Roberto Saviano si è spinto in ambito che - per buon gusto e rispetto - sarebbe stato meglio escludere dalle polemiche. In rete, lo scrittore è difatti arrivato a modificare le parole delle Sacre Scritture per accusare l'esecutivo di averle "tradite".

Saviano e il "Vangelo tradito"

L'autore di Gomorra ha rilanciato sui social l'immagine della croce di legno realizzata con i resti della barca naufragata a Cutro e ci ha aggiunto una propria riflessione. "Simbolo del Vangelo tradito: erano forestieri, li avete respinti", ha commentato, incappando in una discutibile reinterpretazione della realtà. Davanti alle coste calabresi, infatti, non c'è stato alcun "respingimento" ma è putroppo avvenuta una tragedia provocata dal mare impetuoso che i migranti stavano solcando da ore. In merito ai soccorsi tardivi sono stati poi avviati accertamenti rispetto ai quali risulta prematura ogni valutazione specifica. In che senso, dunque, lo scrittore campano ha decretato il presunto tradimento del Vangelo? E poi, esattamente, da parte di chi?

La "variazione" sulle Scritture

Davanti alla tragedia, ci saremmo aspettati un confronto fatto di argomentazioni più consistenti. Categoria alla quale non ascriviamo la distribuzione di improbabili patenti di fedeltà evangelica assegnate da uno scrittore. Peraltro, sempre sui social, Saviano ha anche aggiunto una propria "variazione sul tema" ispirata al Vangelo di Matteo (capitolo 25, versetti 35-44). "Perché io ho avuto fame e mi avete affamato e diffamato, ho avuto sete e mi avete assetato; ero forestiero e mi avete respinto, ero nudo e non mi avete vestito, malato e mi avete ignorato, carcerato e lasciato solo", ha scritto Roberto, modificando il testo originale in maniera piuttosto opinabile.

Le critiche dai social: "Hai plagiato..."

E infatti il post del saggista campano non è piaciuto a tutti. Anzi, nei commenti sono comparse anche dure critiche a quel contenuto. "Respinti? Chi ha respinto chi nella vicenda di Cutro? Alimentare un clima d'odio, manipolando ad effetto informazioni e citazioni, è il modo peggiore per affrontare un problema così complesso, delicato e penoso come quello dell’immigrazione. Ma forse il suo obiettivo è un altro", ha lamentato un'utente, rimproverando lo scrittore. Severa la chiosa di un altro commentatore, Leonardo: "Ha trovato il modo di plagiare anche il Vangelo. Incorreggibile". E ancora: "Sei anche prete ora...". Ancora più esplicito un altro commento: "Lei è senza vergogna".

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