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Auto: Gm scende, Toyota al top

Detroit scende dal primo gradino del podio e la General Motors perde un lungo primato. Al primo posto Toyota, che ha venduto 8,9 milioni di veicoli nell'ultimo anno, scavalcando la rivale statunitense

Auto: Gm scende, Toyota al top

New York - Detroit scende dal primo gradino del podio e perde un lungo primato. General Motors non è più la prima casa automobilistica al mondo: il colosso, secondo i dati diffusi oggi, ha venduto lo scorso anno 8,35 milioni di veicoli, posizionandosi così alla spalle della giapponese Toyota che, nello stesso anno e stando alle cifre fornite nelle scorse settimane, ha veduto 8,9 milioni di veicoli.

Flessione dell'11 per cento
Gm ha accusato una flessione dell’11% delle vendite 2008 a causa "delle pressioni economiche mondiali, legate in particolare a restrizioni del credito, al calo dei prezzi delle materie prime e all’assenza di crescita". L’aumento delle vendite registrato nell’area del pacifico asiatico, america latina e africa (+3%) non è riuscito a compensare la flessione del 21% negli usa, unita al calo del 7% accusato in Europa. Gm aveva mantenuto la corona di numero uno mondiale per vendite nel 20007, anche se per poco rispetto a toyota, ma l’aveva già persa nei confronti della rivale giapponese nella prima metà 2008.

Ma anche la Toyota cala
Anche per toyota, comunque, le vendite mondiali sono terminate in calo l’anno scorso (-4%), con una flessione pari al 4% in giappone e al 5% al di fuori del paese del sol levante. Il costruttore nipponico aveva già soffiato il primo posto a general motors a livello di produzione mondiale nel 2007, quando aveva registrato un output di 9.497.754 unità (+5,3% sul 2006) rispetto ai 9,284 milioni della casa americana. Gm ha intanto reso noto di aver mandato a casa 1.

633 addetti a tempo determinato in brasile prima della scadenza del contratto a causa delle sfavorevoli prospettive delle vendite nella prima metà 2009. La casa di detroit ha detto di non aver licenziato nessun dipendente a tempo indeterminato. La crisi del mercato dell’auto ha portato nelle strade di san paolo più di 12mila dimostranti.

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