Un autogol e Kuyt, l'Olanda batte la Danimarca: 2-0

Gli orange contenuti a lungo dai ritmi bassi e dallo schieramento dei danesi. Primo tempo soporifero. Nella ripresa sblocca la situazione l'autorete "confezionata" da Poulsen e Agger, nel finale arrotonda la punta del Liverpool

Un autogol e Kuyt, l'Olanda batte la Danimarca: 2-0

Johannesburg - Basta uno spicchio di orange per far fuori la Danimarca. L'Olanda vince 2-0 giocando sempre sottoritmo e senza mai forzare. Basta un colpo di fortuna: un rinvio di testa scoordinato di Simon Poulsen che colpisce la schiena di Agger e si infila all'angolino alle spalle di Sorensen. Non sono passati neanche sessanta secondi nella ripresa. Troppa grazia per gli olandesi che fin lì non avevano nemmeno provato a vincerla contro la gabbia di Morten Olsen. Difesa abbottonatissima, Poulsen e Jorgensen a intasare tutti gli spazi centrali. Bendtner boa alta a caccia di qualche rilancio e a gestire il contropiede. L'Olanda non trova uno sbocco. Van der Vaart, Sneijder e Kuyt, tutta la batteria di fantasisti, finiscono prigionieri della ragnatela. E Van Persie appassisce tutto solo in avanti. L'andazzo viene sconvolto solo dall'autorete. Anzi, nemmeno troppo. Gli olandesi che senza forzare sono anche passati in vantaggio si preoccupano di gestire e la Danimarca, nonostante i cambi (dentro Gronkjaer e Beckmann), non riesce mai ad aumentare il passo. Il colpo decisivo arriva al 40' con Kuyt che corregge di piattone dopo il palo colpito da Elia, lanciato dall'unica idea illuminante del pomeriggio di Sneijder.

Robben spettatore L'altro genio offensivo degli olandesi (Arjen Robben) fa riscaldamento, ma si siede in panchina a guardare. La stessa scena che, a meno di bisogni contingenti, si ripeterà fino alla conclusione del girone. Le chiavi della giostra sono affidate al cervello della stagione trionfale dell'Inter. Ma Sneijder non viene mai servito in velocità, sempre spalle alla porta o in arretramento, e davanti la luce olandese resta spenta. Le azioni migliori del primo tempo sono danesi. Al 34' Rommedahl, pescato da un taglio di Jorgensen, entra in area e tenta il diagonale, ma Stekelenburg chiude in tuffo. Tre minuti dopo Bendtner serve una palla dolce sulla corsa di Kahlenberg: sulla botta violenta Stekelenburg vola all'incrocio. Una pillola d'Olanda al 43'. Ma la palla capita sul destro di Van Persie e la conclusione non è pericolosa.

Che carambola Dopo gli sbadigli l'episodio che fa ridere mezzo stadio. Sul cross di Van Persie Agger e Simon Poulsen saltano a vuoto. Ma il secondo, ricadendo, impatta il pallone. Il rimbalzo finisce sulla schiena del compagno e si infila, lento e beffardo, alle spalle di Sorensen. Sei minuti dopo, su errore di Kjaer, l'Olanda potrebbe raddoppiare. Il rinvio sbagliato finisce a Kuyt che serve Van Persie in area. Ma la punta dell'Arsenal si fa ipnotizzare dal portiere. Niente da segnalare da parte della Danimarca, gli orange gestiscono e solo nel finale provano a raddoppiare. Al 36' Sneijder prende palla al limite dell'area, si sposta al centro e prova un pallonetto di sinistro. Una deviazione (ancora) batte Sorensen, salvato solo dalla traversa. Al 40' è tempo di raddoppio. L'unica invenzione degna di nota del fantasista dell'Inter, un lancio verticale rasoterra di 30 metri nel cuore della difesa danese, innesca il giovane Elia. L'ala dell'under 21, una delle novità giovani del Mondiale, corre e batte a giro Sorensen. Ma il portiere ci mette le dita e il pallone sbatte sul palo. Ci pensa Kuyt al tap in vincente. Al 43'ci sarebbe anche spazio per il 3-0, ma Simon Poulsen si fa perdonare l'autogol salvando in spaccata in tuffo sul tocco di Afellay. Basta poco all'Olanda per godersi già il primo posto nel girone E.

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