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Audi alla Design Week: quando il futuro prende forma tra design, tecnologia ed emozione

Dalla monoposto di Formula 1 alla prima RS ibrida plug-in, passando per l’installazione immersiva firmata Zaha Hadid Architects, la casa dei Quattro Anelli porta a Milano una visione in cui performance, innovazione e linguaggio progettuale si intrecciano in un unico racconto

Audi alla Design Week: quando il futuro prende forma tra design, tecnologia ed emozione
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Milano, per una settimana, torna a essere molto più di una città: diventa un linguaggio, una piattaforma di idee, un crocevia in cui estetica, tecnologia e cultura d’impresa si osservano da vicino e si contaminano. È in questo scenario che Audi sceglie di inserirsi con un progetto che non punta soltanto a esporre, ma a raccontare. Non una semplice presenza, dunque, ma una vera dichiarazione di visione: la mobilità come esperienza, il design come strumento di lettura del presente, l’innovazione come leva capace di generare emozione. Dal 20 al 26 aprile, tra Portrait Milano, Università Statale e Quadrilatero, la Casa dei Quattro Anelli costruisce un percorso che unisce avanguardia stilistica e sperimentazione tecnica, facendo convivere l’installazione architettonica “Origin”, la monoposto R26 del team di Formula 1 e la nuova RS 5, prima RS ibrida plug-in della storia del brand.

Un percorso diffuso nel cuore di Milano

La presenza del marchio si sviluppa come un itinerario urbano che attraversa alcuni dei luoghi più simbolici della città, dall’Università degli Studi di Milano fino a Montenapoleone, per arrivare agli spazi di Portrait Milano, fulcro dell’Audi Design Hub. È qui che prende forma un racconto costruito attorno al rapporto tra mobilità, trasformazioni sociali e linguaggi contemporanei. Per il tredicesimo anno consecutivo, il gruppo conferma inoltre il proprio ruolo di co-producer della mostra-evento di Interni al FuoriSalone, consolidando una partecipazione che punta a riportare il tema della mobilità dentro una riflessione più ampia, culturale prima ancora che industriale.

Audi

“Origin”, il portale verso una nuova idea di essenzialità

Il cuore concettuale della presenza milanese è l’installazione “Origin”, realizzata con lo studio Zaha Hadid Architects. L’opera è pensata come un portale verso il futuro e traduce nello spazio i principi della nuova filosofia del marchio: chiarezza, tecnicità, intelligenza ed emozione. In un tempo dominato dal sovraccarico sensoriale, “Origin” propone un gesto in controtendenza: togliere invece di aggiungere, sottrarre il superfluo per lasciare emergere l’essenziale. La struttura, con la sua pelle metallica opaca ispirata a materiali tecnici come il titanio, instaura un dialogo con il contesto storico che la ospita e restituisce l’idea di un’architettura capace di mettere in relazione innovazione e patrimonio.

Dalla Formula 1 alla strada, la doppia faccia dell’ibrido

Accanto alla dimensione installativa, il progetto porta in primo piano anche la tecnologia. All’interno dell’Hub trovano spazio due espressioni complementari della stessa visione: la monoposto R26, che ha segnato il debutto del marchio nel Mondiale di Formula 1 con una power unit ibrida, e la nuova RS 5, presentata in anteprima italiana. Da una parte il motorsport come banco di prova estremo, terreno di innovazione e acceleratore culturale per l’intera organizzazione; dall’altra la trasposizione su strada di quella stessa ricerca, con un modello che inaugura l’era delle RS ibride ricaricabili. La nuova sportiva abbina il V6 2.9 TFSI biturbo da 510 cavalli a un motore elettrico da 177 cavalli, per una potenza complessiva di 639 cavalli e 825 Nm di coppia, con l’aggiunta del sistema Dynamic Torque Control, presentato come una prima mondiale per una vettura di serie. L’arrivo nelle concessionarie italiane è previsto nel terzo trimestre del 2026.

Una presenza che diventa racconto urbano

La strategia non si esaurisce negli spazi espositivi. Il racconto si estende infatti all’intera città, con richiami all’installazione principale presenti all’Università Statale e nel Montenapoleone District, oltre a maxi affissioni in aree simboliche come Corso Europa e Corso Venezia.

È una presenza pensata per accompagnare il pubblico dentro una narrazione coerente, capace di collegare forma, tecnologia e immaginario. A partire dal 20 aprile, inoltre, foto e video dedicati confluiranno sulla piattaforma myAudi.it e sui canali social ufficiali italiani, trasformando l’esperienza fisica in un ecosistema narrativo più ampio.

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