Torna ufficialmente sul mercato italiano la giapponese Mitsubishi, marchio glorioso che il gruppo importatore milanese Koelliker ha fatto conoscere agli italiani, soprattutto attraverso le icone Pajero e Pajero Pinin. Chiuso definitivamente il lungo capitolo Koelliker, a importare i modelli giapponesi provvede ora Bassadone Automotive con sede a Gibilterra. Da qui la nascita di Bassadone Auto Italia che ha l’obiettivo di rilanciare Mitsubishi sul mercato, consolidare la rete di vendita, curare la soddisfazione del cliente e implementare le strategie di crescita.
Al vertice della nuova Mitsubishi Motors Italia c’è un manager di esperienza internazionale nel settore: Federico Goretti.
“Nutriamo grandi ambiziosi e, soprattutto, tanta voglia di far ritornare grande il marchio Mitsubishi - afferma l'ad di Mitsubishi Motors Italia -. Al momento sono 42 i concessionari, ma arriveranno a 50. E proprio questo mese di febbraio vede il lancio di Outlander ibrido plug-in All Wheel Drive, il prodotto più iconico che il nostro brand oggi può vantare e quello che testimonia veramente i valori e il Dna di Mitsubishi. Sono certo del successo. Abbiamo riunito le migliori esperienze in ogni aspetto della distribuzione automotive: dalle relazioni con la casa madre, all’efficienza logistica, fino alla gestione della rete. Al centro c’è la valorizzazione del potenziale tecnologico e commerciale del marchio”.
Avete programmato altre presentazioni. È importante partire subito forti.
“Sì - risponde Goretti - seguiranno la compatta ASX che ci permette di allargare lo spettro di azione nel segmento B-Suv. Un prodotto completamente rivoluzionato negli ultimi mesi dalla A alla Z, un lancio che parte con prezzi da 24.900 euro per un prodotto veramente completo e non da accessoriare ulteriormente”.
Importante è l’alleanza a monte che vede Mitsubishi collaborare con Nissan e Renault.
“Sì, ed è estremamente importante. Ci permette, infatti, di avere prodotti europei taylor made con un tocco di Giappone. Senza contare le sinergie e la possibilità di coprire più segmenti. Oggi, Outlander è il prodotto giapponese che va nel segmento D, ma siamo in grado di coprire più segmenti, quello B e quello C-Suv, in virtù proprio dell’Alleanza”:
Nel 1966 Mitsubishi è stata antesignana per quanto concerne l'elettrico. Ora la strategia guarda alla libertà di scellta da parte dei consumatori.
“Esatto, nel 2009 ricordo l’arrivo della piccola i-MiEV, un prodotto forse troppo innovativo per quel tempo e anche effettivamente troppo costoso, non lo nascondo. Comunque, per fine anno disporremo di un modello completamente elettrico, quello che in gergo definiamo Bev”.
Vi siete posti l’obiettivo, per l'anno in corso, di 5mila immatricolazioni e una quota mercato in Italia vicina all’1%.
"Sì, perché è proprio quell'1% che ci deve guidare. L'1% di penetrazione è quella soglia che fa scattare la differenza tra non essere visto, l'essere anonimo ed essere invece presente sul mercato”.
Intanto, vi dovrete confrontare con i sempre più aggressivi concorrenti cinesi.
“Vero, però noi arriviamo. Sicuramente tanto di cappello a quella che è la presenza dei costruttori cinesi sul mercato italiano. Ho avuto la fortuna di vivere quasi tre anni in Giappone e più di tre in Cina. Quindi, ho conosciuto entrambi i mondi e devo dire che il Giappone è sinonimo di qualità, di sostanza del prodotto e di serietà”.
L'importatore Bassadone, di Gibilterra: un cognome italiano e una storia tutta particolare.
“Giorgio Bassadone è il grande capo di questo gruppo con presenza nel Regno Unito in Italia, Spagna, Paesi Baltici e Scandinavi. Il valore aggiunto, per noi, riguarda avere a che fare con un gruppo che ha alle spalle una lunga tradizione familiare. E per Giorgio Bassadone tornare oggi in Italia rappresenta un motivo di orgoglio.
Il gruppo è nato dopo che un signore, partito da Genova è arrivato a Gibilterra, fondando un piccolo negozio di import-export. Nel 1908 ha iniziato a lavorare con le automobili grazie al mandato Peugeot firmato per Gibilterra. Giorgio Bassadone è una persona che mangia, beve, respira automobili e che cerca di soddisfare i propri clienti”.