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Nuova Dacia Sandero, la piattaforma CMF-B è un vero punto di forza

Con la piattaforma CMF-B alla base, la nuova Dacia Sandero cresce in sicurezza, comfort e spazio interno dimostrando che il vero salto di qualità passa prima dal telaio

Nuova Dacia Sandero, la piattaforma CMF-B è un vero punto di forza
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La forza della nuova Dacia Sandero non risiede solamente nelle linee più affilate, o in un abitacolo rifinito con maggiore cura rispetto al passato. La vera rivoluzione è nascosta sottopelle o, meglio, sotto la carrozzeria, là dove l’occhio non arriva ma il guidatore sì. Dunque, stiamo parlando di ciò che sta alla base di questa macchina, ovvero della piattaforma CMF-B, l’architettura modulare del Gruppo Renault su cui prendono forma altri modelli di assoluto successo e diffusione, come Renault Clio e Captur. È da qui che bisogna partire per capire perché la Sandero di oggi non è più soltanto un’auto pratica ed economica, ma un prodotto finalmente maturo.

Un grande salto tecnico

L’adozione della CMF-B rappresenta il più grande salto tecnico nella storia della compatta di Dacia, l’auto più venduta in Europa nel 2025. Questa piattaforma è stata progettata fin dall’origine per rispondere agli standard di sicurezza più recenti, per accogliere sistemi di assistenza alla guida avanzati e per garantire una rigidità strutturale nettamente superiore rispetto al passato. In altre parole, una base moderna, congeniata per durare nel tempo e adattarsi alle normative future. Inoltre, il telaio della nuova Sandero beneficia di un uso massiccio di acciai ad alta resistenza. Una soluzione che dà molte più garanzie migliorando la sicurezza passiva e, allo stesso tempo, permettendo una messa a punto più raffinata delle sospensioni.

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La maggiore rigidità torsionale ha fatto in modo che gli ingegneri potessero lavorare con maggiore precisione su molle e ammortizzatori, ottenendo un comportamento su strada più prevedibile ed efficace. Alla guida, infatti, questo si traduce in una vettura maggiormente stabile, meno sensibile alle sconnessioni e con un rollio controllato. Infine, lo schema sospensivo resta fedele a soluzioni collaudate – McPherson all’anteriore e ponte torcente al posteriore – ma viene profondamente rivisto nei punti di ancoraggio, nelle boccole e nella taratura. Il risultato finale è un assetto che filtra meglio le asperità dell’asfalto senza rinunciare alla precisione direzionale. Un equilibrio tutt’altro che scontato nel segmento B più accessibile.

Più spazio a bordo

La piattaforma CMF-B consente inoltre un passo più lungo, che influisce positivamente sia sulla stabilità nei cambi di direzione sia sull’abitabilità interna. Non è solo una questione di centimetri, ma di distribuzione intelligente degli ingombri. La Sandero riesce così a offrire uno spazio interno superiore alla media della categoria, senza compromettere l’agilità in urbano, che resta uno dei suoi punti cardine.

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Poi, dal punto di vista della sicurezza attiva, la nuova architettura nasce già predisposta per integrare i principali ADAS. Fra questi ci sono la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento di corsia e il riconoscimento dei segnali stradali, oggi obbligatori secondo le più recenti normative europee.

Dacia Sandero, quando l'economia di scala funziona

C’è poi un tema centrale per Dacia, quello dell’economia di scala. La condivisione della piattaforma CMF-B con altri modelli del Gruppo permette di ottimizzare costi di sviluppo e produzione, mantenendo prezzi competitivi pur offrendo una base tecnica di livello superiore. È qui che si compie il vero “miracolo” Dacia: rendere accessibile una tecnologia matura senza snaturare la filosofia del marchio.

Alla guida, tutto questo si percepisce con chiarezza. La Sandero è più silenziosa, più solida, più rassicurante. Non cerca emozioni artificiali né effetti speciali, ma restituisce quella sensazione di affidabilità davvero ragguardevole.

In un’epoca contraddistinta dall’avanzare di schermi e firme luminose, la nuova Dacia Sandero dimostra che il progresso più autentico passa ancora da una piattaforma ben progettata. Ed è proprio da lì, dal telaio, che oggi nasce la maturità definitiva della regina del Vecchio Continente.

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