In un mercato automobilistico che sembra aver perso il senso della misura, dove i listini lievitano come palloni aerostatici, Dacia continua a percorrere una strada tutta sua, fatta di pragmatismo, concretezza e buon senso. Questo non vuol dire che si rinunci a qualcosa, tutt’altro. La nuova Dacia Sandero infatti è un’auto moderna, completa di tutti quei comfort che sono necessari a soddisfare le esigenze degli automobilisti moderni. Nell’evoluzione dell’auto più venduta d’Europa c’è un sentiero ben tracciato, che è quello di non smarrire la propria identità che le ha permesso di essere la regina del mercato del Vecchio Continente. Il recente restyling affila le linee, porta lo stile a una maturità più evidente e rafforza la sua doppia identità: Streetway per chi vive la città ogni giorno, Stepway per chi vuole un look più robusto e una posizione di guida rialzata senza possedere un vero e proprio SUV.
Un design ancora più maturo
Il primo sguardo racconta già molto. Il frontale adotta la nuova firma luminosa a T rovesciata, che regala alla Sandero uno sguardo più deciso e contemporaneao. La calandra si allinea al nuovo linguaggio stilistico del marchio, mentre sulla Stepway debutta la soluzione Starkle per i passaruota: un materiale resistente, sostenibile e coerente con l’anima outdoor di questa versione. Anche la palette colori si aggiorna, con tinte come Giallo Ambra e Sandstone che rompono con la monotonia cromatica del traffico urbano di questi tempi.
Salendo a bordo, la Dacia Sandero cresce nella qualità percepita. I nuovi tessuti, l’assemblaggio più curato e soluzioni intelligenti come il sistema YouClip – un supporto modulare per accessori – raccontano una filosofia semplice: mettere a disposizione dell’utente tutto ciò che serve, evitando quello che è superfluo. Al centro della plancia trova spazio l’infotainment da 10 pollici, affiancato dal quadro strumenti digitale da 7”, finalmente chiaro e leggibile.
Motori: c’è l’imbarazzo della scelta
È sotto il cofano, però, che la nuova Sandero gioca le sue carte migliori. La Streetway parte dal collaudato 1.0 SCe aspirato da 65 CV, pensato per chi bada al prezzo e alla semplicità. Ma la vera novità è il TCe 100: tre cilindri turbo, 10 CV in più rispetto al passato e consumi dichiarati di 5,3 l/100 km. Numeri concreti, pensati per la vita reale. La Stepway alza ulteriormente l’asticella. Accanto al TCe 110 con cambio manuale, il vero protagonista è il nuovo Eco-G 120 bifuel benzina/GPL.

Venticinque anni dopo i primi esperimenti, Dacia continua a credere nel GPL e lo fa con convinzione: 120 CV, venti in più rispetto alla precedente generazione, e la possibilità di abbinarlo al cambio automatico con comando E-Shifter. Il serbatoio del GPL cresce fino a 50 litri, portando l’autonomia complessiva – benzina più gas – fino a 1.590 km. Numeri che possono far vacillare anche il più scettico degli stradisti. E il futuro non è ignorato: entro la fine dell’anno è atteso l’arrivo della Sandero Hybrid 155, un full hybrid derivato dalla Bigster, che promette di completare una gamma già sorprendentemente articolata.
Dacia Sandero, listino prezzi e allestimenti
La razionalità Dacia si riflette anche nella struttura della gamma. La Dacia Sandero Streetway è proposta negli allestimenti Essential, Expression e Journey, con quest’ultimo pensato per chi desidera il massimo comfort in ambito urbano. La Stepway risponde con Essential, Expression ed Extreme, quest’ultimo più curato nei dettagli e pensato per chi ama distinguersi anche fuori dall’asfalto.
Il capitolo prezzi è quello che, come sempre, fa la differenza. La Sandero Streetway parte da 14.800 euro nella versione Essential SCe 65 e arriva a 19.200 euro per la Eco-G 120 Journey automatica.
La Stepway attacca a 16.500 euro e tocca quota 20.200 euro nella versione Extreme full optional. In un’epoca di eccessi, la Sandero resta un atto di resistenza automobilistica: semplice, onesta, tremendamente efficace.