Nel complesso del circuito romano, dove per decenni il rombo dei motori ha raccontato la storia dell’automobilismo, oggi la sicurezza diventa una vera e propria materia di studio. È qui che Mercedes-Benz ha scelto di presentare il nuovo CLA Safety Hub, un progetto che mette la nuova generazione della CLA al centro dei corsi dei Centri di Guida Sicura ACI-Sara.
L’idea è semplice quanto efficace: trasformare la tecnologia in esperienza. Nei centri di Vallelunga e Lainate la nuova famiglia CLA sarà infatti utilizzata nelle esercitazioni pratiche dei corsi, permettendo ai partecipanti di confrontarsi con situazioni di emergenza e di comprendere come funzionano i sistemi di assistenza alla guida più avanzati.
Un ruolo, quello di “maestra”, che la berlina compatta della Stella sembra aver conquistato con pieno merito. La nuova CLA è stata infatti indicata come l’auto più sicura del 2025 nei test Euro NCAP e ha recentemente ottenuto anche il titolo di Car of the Year 2026.
Alle spalle di questi riconoscimenti c’è un concentrato di tecnologia che va ben oltre la semplice evoluzione di un modello. La nuova CLA introduce infatti una piattaforma digitale completamente rinnovata, basata sul sistema operativo MB.OS e sulla quarta generazione dell’infotainment MBUX, che integra intelligenza artificiale sviluppata in collaborazione con Microsoft e Google. Il risultato è una vettura sempre connessa, capace di aggiornarsi nel tempo grazie agli aggiornamenti software over-the-air e di dialogare con il conducente attraverso un assistente virtuale sempre più evoluto.
Sul fronte della sicurezza attiva, la CLA porta in dote i sistemi riuniti sotto il nome MB.DRIVE. Tra questi spiccano il Distance Assist DISTRONIC con assistenza alla sterzata e le funzioni di assistenza alla guida di livello SAE 2, che permettono all’autovettura di gestire accelerazione, frenata e mantenimento della corsia in determinate condizioni.
La tecnologia, però, non è l’unico elemento che rende interessante questo progetto. Con il CLA Safety Hub Mercedes-Benz e ACI-Sara vogliono ribadire un principio spesso dimenticato: anche l’auto più avanzata non può sostituire completamente il conducente. Può aiutarlo, proteggerlo, persino anticipare i pericoli. Ma la sicurezza nasce sempre dalla consapevolezza di chi è al volante.