Azienda inglese vendeva falsi rivelatori di bombe: arrestato il titolare

Gli Ade 651 avrebbero dovuto individuare tracce di esplosivo anche a distanza. Gli esperti: «Sono inutili e pericolosi». A causa degli apparecchi sarebbero morte 155 persone in attacchi suicidi. L'Afghanistan ne aveva ordinati 1.500, pagandoli 45mila sterline l'uno

La polizia britannica ha arrestato Jim McCormick, responsabile dell'azienda costruttrice dei rilevatori di esplosivo Ade 651, definiti dagli esperti «inutili e pericolosi» e di cui il governo di Londra ha proibito l'esportazione in Iraq ed in Afghanistan. Come riporta il quotidiano britannico «The Independent» anche il governo iracheno ha ordinato un'inchiesta sull'acquisto di 1.500 rilevatori, pagati 45mila sterline ciascuno a fronte di un prezzo di mercato pari a circa un terzo; tra gli attentati che i rilevatori non avrebbero impedito di evitare vi sarebbero anche gli attacchi suicidi avvenuti nell'ottobre scorso a Baghdad e costati la vita a 155 persone. Secondo l'azienda costruttrice, l'Atsc, l'Ade 651 è in grado di rilevare tracce di esplosivo anche minime a un chilometro di distanza: in realtà si tratta di un apparecchio che non contiene parti elettroniche e che funziona sullo stesso principio dei bastoncini da rabdomante; McCormick, ex agente di polizia, è accusato di truffa aggravata.
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