Acea ha chiuso il primo trimestre del 2026 riportando un utile netto consolidato pari a 110,7 milioni di Euro, in aumento del 13,0% rispetto al primo trimestre del 2025 e investimenti per 301,9 milioni in aumento del 15,1%. L'Utile netto ricorrente "aumenta di circa il 14% a 82 milioni di Euro, grazie anche alla crescita dei risultati operativi nei business regolati. Il tax rate al 31 marzo 2026, determinato sul risultato pro-forma, è pari al 34,0% (31,9% al 31 marzo 2025), ed è influenzato in parte dalla maggiorazione dell'Irap introdotta dal Decreto Legge n. 21 del 20 febbraio 2026". Lo riferisce il gruppo in una nota. I Ricavi consolidati pro-forma si attestano a 734,9 milioni di Euro, sostanzialmente in linea rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (730,8 milioni di Euro). I ricavi relativi alle aree Acqua Italia, Reti, Illuminazione Pubblica e Ambiente sono pari a circa 0,6 miliardi di Euro. L'Ebitda consolidato pro-forma raggiunge 342,2 milioni di Euro, in crescita dello 0,7% rispetto al primo trimestre 2025, nonostante la variazione di perimetro legata alla cessione nel 2025 dell'Alta Tensione (AT) e di alcuni asset fotovoltaici. L'Ebitda pro-forma ricorrente - escludendo nel primo trimestre del2026 l'impatto derivante dal revamping degli impianti di alcune società dell'Ambiente e, nel primo trimestre del 2025, il contributo degli asset ceduti sopra menzionati e di Publiacqua - aumenta del 4% a 344 milioni di Euro, grazie principalmente alla crescita organica delle attività Acqua Italia, Reti e Illuminazione Pubblica.L'apporto delle diverse attività all'Ebitda consolidato è il seguente: Acqua Italia 59%; Reti e Illuminazione Pubblica 32%; Ambiente 4%; Produzione 5%. Il 95% dell'Ebitda si riferisce ai business regolati Acqua Italia e Reti, alle attività di Illuminazione Pubblica e Ambiente.
Gli ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti risultano complessivamente in lieve flessione (-1,1%) a 177,9 milioni di Euro, riflettendo da un lato l'aumento degli ammortamenti legato ai maggiori investimenti nei business regolati, in particolare nell'area Acqua, e dall'altro la riduzione delle svalutazioni nette di crediti commerciali. L'EBIT consolidato pro-forma aumenta del 2,8% a 164,3 milioni di Euro rispetto al primo trimestre del 2025. Gli oneri finanziari netti pro-forma sono pari a 32,2 milioni di Euro (31,0 milioni di Euro nel primo trimestre del 2025). Al 31 marzo 2026, il costo globale medio del debito di ACEA si attesta al 2,15% rispetto al 2,10% del 31 marzo 2025. Gli investimenti lordi realizzati nei primi tre mesi del 2026 sono pari a 301,9 milioni di Euro in crescita del 15,1% rispetto ai 262,2 milioni di Euro dell'anno precedente. Gli investimenti al netto dei contributi ammontano a circa 286 milioni di Euro (242 milioni di Euro nel primo trimestre del2025), concentrati principalmente nei business regolati che rappresentano l'89% dei capex totali.Di seguito la ripartizione degli investimenti lordi per aree di business: Acqua Italia 163,7 milioni di Euro (152 milioni al netto dei contributi), Reti e Illuminazione Pubblica 94,3 milioni di Euro (90 milioni al netto dei contributi), Ambiente 13,1 milioni di Euro, Produzione 7,4 milioni di Euro, altri business (Acqua Estero, Engineering & Infrastructure Projects), Corporate ed Energy Management 23,4 milioni di Euro. L'Indebitamento Finanziario Netto passa da 4.962,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2025 a 5.
076,4 milioni di Euro al 31 marzo 2026, influenzato principalmente dall'andamento del capitale circolante e dalla dinamica degli investimenti realizzati. Al 31 marzo 2026, il rapporto Net Debt/Ebitda pro-forma si attesta a 3,31x, sostanzialmente in linea rispetto a 3,27x del 31 dicembre 2025. Il debito è per l'80% a tasso fisso e presenta una durata media pari a 4 anni.