Leggi il settimanale

Biesse, trimestre in calo ma ordini in crescita: ricavi a 146 milioni

Il gruppo avvia il Piano Strategico 2026-2028 in un contesto internazionale difficile. Margini e risultato netto in flessione, ma il portafoglio ordini sale del 2,3% e il management conferma gli investimenti su servizio, innovazione e rete commerciale

Biesse, trimestre in calo ma ordini in crescita: ricavi a 146 milioni
00:00 00:00

Il gruppo Biesse archivia il primo trimestre 2026 con risultati in calo rispetto allo scorso anno, in un contesto internazionale ancora segnato da tensioni geopolitiche e commerciali. Il Consiglio di amministrazione della società, quotata su Euronext STAR Milan, ha approvato la relazione finanziaria al 31 marzo confermando una fase definita “interlocutoria” dal management, ma accompagnata dall’avvio delle iniziative previste dal Piano Strategico 2026-2028.

Nei primi tre mesi dell’anno il gruppo ha registrato ricavi consolidati pari a 146,1 milioni di euro, in diminuzione del 4,7% rispetto ai 153,3 milioni dello stesso periodo del 2025. In flessione anche la redditività: l’Ebitda adjusted si è attestato a 2,5 milioni di euro contro i 4,4 milioni dell’anno precedente, mentre il risultato netto è negativo per 6,3 milioni, rispetto alla perdita di 2,8 milioni registrata nel primo trimestre 2025.

Secondo il presidente e amministratore delegato Roberto Selci, il gruppo continua comunque a operare “con disciplina gestionale”, mantenendo sotto controllo costi e investimenti senza interrompere le attività strategiche a supporto dei clienti. In particolare, Biesse punta a rafforzare il servizio post-vendita, le competenze commerciali e l’innovazione di prodotto, considerate leve fondamentali per tornare a una crescita profittevole e sostenibile.

Sul fronte commerciale emergono però alcuni segnali positivi. Il portafoglio ordini ha raggiunto quota 191,8 milioni di euro, in aumento del 2,3% rispetto alla fine del 2025. Un dato che, secondo il Chief Financial Officer Pierre La Tour, dimostra una tenuta della domanda nonostante la volatilità dei mercati e gli effetti negativi del mix di vendita e del contesto valutario.

La posizione finanziaria netta, escludendo gli effetti dell’IFRS 16, è risultata negativa per 11,2 milioni di euro, penalizzata soprattutto dall’aumento delle rimanenze di magazzino, deciso per ridurre i tempi di consegna e influenzato anche dal rallentamento del mercato domestico in

attesa degli incentivi legati all’iperammortamento.

Nel corso della riunione il CdA ha inoltre nominato Roberto Mazza nuovo dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a partire dal 1° giugno 2026.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica