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Bmw, l'eredità di Zipse al nuovo numero uno Nedeljković

A metà maggio il cambio della guarda. Il futuro ceo riceve in dote un gruppo ben posizionato, nonostante il momento generale difficile, e forte di una strategia che, a differenza dei concorrenti diretti, ha sempre privilegiato le esigenze individuali di mobilità. E poi c'è la piattaforma Neue Klasse

Bmw, l'eredità di Zipse al nuovo numero uno Nedeljković
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Per Oliver Zipse, classe 1964, ceo di Bmw dal 2019 e da 35 anni nel gruppo bavarese, quello esposto e commentato lo scorso 12 marzo, è stato l’ultimo bilancio annuale della sua gestione. Dal 14 maggio prossimo, infatti, gli succederà il serbo Milan Nedeljković, 56 anni, attuale responsabile della produzione, con scadenza del mandato nel 2031. Nedeljković, in Bmw dal 1993, ha ricoperto diversi ruoli dirigenziali a Oxford, Lipsia e Monaco di Baviera prima di entrare a far parte del consiglio di amministrazione nel 2019.
Zipse chiude positivamente il suo ciclo al vertice di Bmw: alla fine di febbraio, in proposito, si è fregiato del titolo di “World Car Person of the Year 2026”, mentre all’inizio di dicembre dello scorso anno aveva consegnato personalmente a Leone XIV, in Vaticano, una fiammante iX60. Con lui, nell’occasione, anche Massimiliano Di Silvestre, numero uno di Bmw Italia, insieme ad altri top manager.

Al collega Nedeljković, il ceo uscente lascia un’azienda che ha seguito un preciso iter basato su neutralità tecnologica, presenza globale e prodotti attrattivi. “Il contesto è complesso - la visione di Zipse alla vigilia del passaggio di testimone - ma noi non abbiamo bisogno di cambiare direzione; possiamo mantenere la rotta e continuare a implementare la nostra strategia in modo sistematico”.

Tra i costruttori tedeschi, Bmw è quello che ha affrontato difficoltà e incongruenze normative Ue nel modo più razionale, privilegiando sempre, a differenza dei concorrenti diretti (e non solo), il mercato e all’insegna dello slogan ”Power of choice”, ovvero il modo di soddisfare le necessità individuali di mobilità grazie a un’ampia gamma di propulsori (endotermici, ibridi, elettrici) e, a partire dal 2028, anche elettrici con celle a combustibile a idrogeno.

Un approccio pragmatico, quello dei bavaresi, allo scopo di ridurre le emissioni di CO2. Nel 2025 l'azienda ha infatti superato di poco gli ambiziosi obiettivi dell'Unione europea, con emissioni della flotta pari a 90 grammi per chilometro, senza comunque ricorrere a meccanismi di flessibilità o pooling.
E così, mentre i concorrenti tedeschi tagliano in modo consistente i posti di lavoro, Bmw procede il suo percorso nonostante il numero di dipendenti sia già leggermente diminuito nel 2025. Il valore aggiunto per il risultato conseguito nel 2025 da Bmw (ricavi in calo, ma margini stabili) riguarda l’importante produzione negli Usa che ha evitato, anche se in parte, l’handicap dei dazi.

L’eredità più importante che Zipse lascia a Nedeljković? La nuova piattaforma "Neue Klasse", il ripensamento da parte del gruppo della

mobilità (elettrica, digitale e circolare) che ha da poco debuttato con i X3. E, come sottolineato dal consiglio di sorveglianza, il fatto di essere “un gruppo mantenuto sulla giusta rotta anche nei momenti più turbolenti”.

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