Il fondo di private equity Cvc Capital Partners prepara l'Offerta pubblica d'acquisto su Recordati. Il gruppo farmaceutico specializzato nel settore delle malattie rare ha, infatti, ricevuto nella tarda serata di mercoledì una manifestazione di interesse non vincolante da parte della società britannica avente a oggetto una possibile offerta pubblica di acquisto totalitaria volontaria volta ad ottenere il delisting.
La manifestazione di interesse, specifica il gruppo nel comunicato, è soggetta a molteplici condizioni, tra cui lo svolgimento di una due diligence, il reperimento delle risorse per finanziare l'operazione e l'individuazione di eventuali co-investitori. Un passaggio, quest'ultimo, che potrebbe aprire il dossier a ulteriori fondi internazionali interessati al settore healthcare. La proposta, viene aggiunto, contiene una valutazione indicativa del prezzo per azione di 52 euro per azione (cum dividend). Il gruppo, si spiega, anon ha ancora valutato la manifestazione di interesse nell'ambito degli organi sociali» che saranno dunque chiamati a valutare la congruità del prezzo indicativo e le prospettive future fuori dalla Borsa. Non si escludono possibili rilanci o revisioni dell'offerta nelle prossime settimane.
In passato sono state valutate diverse opzioni strategiche, poi tutte accantonate. Tra queste, quella che aveva raggiunto lo stadio più avanzato risale a circa un anno e mezzo fa e riguardava una possibile integrazione tra Recordati e Angelini Pharma. Cvc, però conosce bene l'asset. Il fondo detiene già il controllo di Recordati con una quota del 46,82% attraverso la holding Rossini, partecipata anche dall'attuale presidente Andrea Recordati. L'ingresso nel capitale risale al 2018, quando il fondo rilevò la maggioranza del gruppo per un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro, segnando una delle principali operazioni nel panorama italiano del private equity. Da allora Recordati ha consolidato il proprio posizionamento internazionale, con una crescita sostenuta soprattutto nel comparto delle malattie rare, segmento ad alta marginalità e forte innovazione. Il possibile delisting potrebbe ora consentire al socio di controllo di accelerare ulteriormente le strategie di espansione, anche attraverso acquisizioni mirate, senza il vincolo della trimestralità dei conti.
In Piazza Affari, il titolo Recordati è stato sospeso dalle contrattazioni per eccesso di rialzo segnando un massimo di 50,65 euro nel corso della mattinata quando sono cominciate a circolare le prime indiscrezioni poi confermate nel primo pomeriggio sull'operazione messa in campo dai britannici.
La seduta è stata chiusa con un guadagno del 4,75% attestandosi a quota 48,48 euro. Nell'ultimo anno la performance resta, comunque, negativa con un calo di oltre il 10 per cento. Per il prossimo 29 aprile è convocata l'assemblea dei soci sull'approvazione del bilancio.