La trattativa in esclusiva con Flacks - ufficializzata finora solo con dichiarazioni dei commissari agli organi di stampa e ieri (a sorpresa) in audizione alla Camera dal sottosegretario alla Imprese Fausta Bergamotto - parte con una certezza: l'investitore Usa non mette paletti.
Dopo aver ricordato ai deputati che «i comitati di sorveglianza di Acciaierie d'Italia e di Ilva hanno espresso negli scorsi giorni parere favorevole e quindi i commissari negozieranno in via esclusiva con Flacks per stipulare l'atto finale di Cessione», Bergamotto ha puntualizzato che il fondo americano avrebbe espresso «la necessità di arrivare al closing con gli impianti attivi», e che questa «è l'unica condizione che è stata posta da Flacks». Interpellato da il Giornale, Michael Flacks ha però chiarito che «la sua intenzione è di tenere gli impianti aperti, ma senza condizioni».
Una notizia importante alla luce del fatto che l'Afo1 è sotto sequestro dal maggio scorso e non si conosce l'orizzonte temporale di un eventuale dissequestro. E l'Afo4 è attualmente in manutenzione («per il pessimo stato in cui fu consegnato dalla precedente gestione»).