Si è svolto giovedì 14 maggio 2026, a Roma presso La Lanterna, l’incontro “Misurare l’invisibile. Il mercato del gioco non regolato in Italia”, promosso da Novomatic Italia e Fortune Italia, dedicato all’analisi del mercato illegale del gioco e ai rischi per consumatori, gettito pubblico e tenuta del sistema concessorio.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle autorità di controllo e degli operatori del settore. A moderare i lavori è stato Massimo Maria Amorosini di Fortune Italia. In apertura sono intervenuti Renato Loiero, Consigliere Economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Marco Osnato, Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, e Mauro D’Attis, Vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia.
Nel corso dell’evento sono state presentate le ricerche LUISS e Prisma sul mercato del gioco non regolato in Italia, illustrate da Marco Piatti per Prisma e da Cesare Pozzi, Direttore del GRIF “Fabio Gobbo” della Luiss Business School.
Secondo i dati emersi, nel 2024 la raccolta complessiva del settore ha raggiunto 187,2 miliardi di euro, mentre 29,8 miliardi risultano sottratti al circuito regolamentato e intercettati dal mercato illegale, pari al 16% del totale. Il danno erariale complessivo attribuito al gioco illegale è stimato in 1,4 miliardi di euro annui, mentre il gettito generato dal mercato legale ammonta a 10,5 miliardi.
L’Italia mantiene comunque un tasso di canalizzazione del 92%, tra i più elevati in Europa, risultato che conferma la solidità del sistema concessorio e il ruolo svolto da regole, controlli, tecnologia e tracciabilità nel mantenere la domanda dentro il circuito autorizzato.
Il nodo principale resta però la pressione dell’offshore non autorizzato. Oltre l’85% del volume illegale è oggi generato da piattaforme digitali prive di licenza, fuori da obblighi fiscali, controlli antiriciclaggio e standard di protezione del consumatore. In questo perimetro rientrano anche crypto casino, bot Telegram e strumenti che consentono accesso anonimo, assenza di limiti di deposito e opacità dei flussi.
Marco Osnato ha sottolineato che la delega fiscale ha rafforzato il sistema concessorio dello Stato, puntando su regole più chiare, trasparenza, digitalizzazione e qualificazione degli operatori. Per Osnato, la priorità resta la tutela del consumatore, insieme alla difesa della legalità e delle entrate pubbliche.
Mauro D’Attis ha richiamato il valore del gioco legale come presidio di tutela e legalità, evidenziando che il gioco illegale, soprattutto online, può alimentare circuiti opachi legati a criminalità organizzata, riciclaggio e altri traffici illeciti.
La tavola rotonda conclusiva, dedicata al rapporto tra mercato illegale e sistema regolato, ha visto gli interventi di Markus Buechele, CEO di Novomatic Italia, Michele Esposito, Generale di Brigata e Comandante del Nucleo Speciale Tutela Entrate e Repressione Frodi Fiscali della Guardia di Finanza, Mario Lollobrigida, Direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Cesare Pozzi ed Ettore Rosato, componente della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati.
Ettore Rosato ha posto l’accento sulla necessità di una cornice nazionale uniforme per il gioco fisico. Secondo Rosato, deve essere lo Stato a definire regole chiare per gli enti locali, soprattutto sul tema degli orari di accensione delle slot. La frammentazione attuale, con fasce orarie diverse da comune a comune, alimenta quello che ha definito il “pendolarismo del gioco”, un fenomeno ormai paradossale che spinge i giocatori a spostarsi da un territorio all’altro in base agli orari consentiti. Per Rosato, serve uniformità nazionale per evitare disparità, rendere più razionale il sistema e rafforzare il controllo pubblico.
Markus Buechele, CEO di Novomatic Italia, ha dichiarato:
“Il mercato illegale altera profondamente la concorrenza, perché gli operatori autorizzati sostengono costi, obblighi di compliance, investimenti tecnologici e fiscalità che il sommerso semplicemente non ha. Se il comparto legale perde competitività, il rischio è spostare una parte della domanda verso offerte prive di regole, di tutele e di controlli. Per questo legalità, fiscalità, antiriciclaggio rappresentano le comuni direttrici, mentre innovazione e protezione del giocatore devono costituire la garanzia per l’utente”.
Mario Lollobrigida, Direttore Giochi ADM, ha affermato: “Il contrasto al gioco illegale richiede oggi strumenti sempre più efficaci, capacità di analisi, cooperazione tra istituzioni e un costante aggiornamento delle misure di intervento. Il fenomeno presenta caratteristiche diverse tra fisico e digitale, ma in entrambi i casi il punto centrale resta la tutela del giocatore e la difesa di un perimetro di legalità che protegge anche lo Stato. Il circuito legale garantisce identificazione dell’utente, limiti di spesa, autoesclusione, tracciabilità dei flussi e strumenti di prevenzione dei comportamenti a rischio: presidi che nei canali non autorizzati semplicemente non esistono. Per questo il rafforzamento dell’azione di contrasto, sul piano operativo, normativo e della cooperazione tra autorità, resta una priorità essenziale”.
Dal confronto è emersa una linea comune: il contrasto al gioco illegale non può essere affrontato solo con strumenti repressivi, ma richiede un sistema
legale competitivo, tecnologicamente avanzato e capace di garantire tutele reali. Difendere il sistema concessorio significa preservare un presidio pubblico di legalità, trasparenza, gettito e protezione dei consumatori.