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Il Gruppo Fs torna a macinare profitti

La cura Donnarumma funziona: nel 2025 la società ha realizzato utili per 30 milioni

Il Gruppo Fs torna a macinare profitti
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Semaforo verde per le Ferrovie dello Stato che archiviano le perdite del 2024 chiudendo il 2025 in utile di 30 milioni (+115%) e con ricavi e investimenti record. La cura di Stefano Donnarumma, diventato amministratore delegato del gruppo proprio nel 2024 quando il rosso era di oltre 200 milioni, ha seguito diversi binari tra cui lo sviluppo legato ai fondi Pnrr, per rafforzare le infrastrutture (16 miliardi), ma anche una gestione finanziaria e fiscale più efficiente.

Con investimenti che hanno toccato il livello record di 18,3 miliardi (+4%), è migliorata anche la redditività, con un indebitamento in calo (12,8 miliardi, in flessione del 5%) e una struttura finanziaria solida: l'Ebitda (il margine operativo lordo) si è attestato a 2,372 miliardi (+6%), mentre l'Ebit (il margine prima degli oneri finanziari e le tasse) ha raggiunto 350 milioni (+2%).

Bene anche i ricavi che si sono spinti a 17,2 miliardi, in aumento del 4%: il segno più ha riguardato sia il trasporto sia le infrastrutture. I ricavi da servizi di trasporto sono saliti a 9,2 miliardi trainati dai passeggeri su ferro (+312 milioni) e dal trasporto su gomma (+169 milioni).

Vola la voce del trasporto internazionale, con ricavi a 2,533 miliardi (+20%) ed ebitda a 221 milioni (+97%).

Il trasporto merci, invece, è rimasto sostanzialmente stabile (+2 milioni). I ricavi da infrastruttura sono cresciuti a 5,1 miliardi (oltre +10%), grazie ai lavori sulla rete e ai corrispettivi di servizio. Gli altri ricavi operativi, pari a 3 miliardi, risultano invece calo di 231 milioni, per effetto del confronto con il 2024, che includeva operazioni straordinarie come la vendita degli scali di Milano Farini e San Cristoforo.

I costi operativi si sono attestati a 14,9 miliardi, in aumento del 4% (+594 milioni), principalmente per l'incremento del personale, del costo del lavoro e dei servizi, in particolare manutenzioni. Dal punto di vista finanziario, è cresciuto il ricorso alla finanza sostenibile, con operazioni per circa 1,45 miliardi tra cui un'emissione con Eurofima da 400 milioni, un green bond da 800 milioni e finanziamenti per 250 milioni, destinati a sostenere investimenti strategici e il rinnovo della flotta.

Guardando allo spaccato degli investimenti tecnici, pari a 18,3 miliardi, il valore più alto mai raggiunto, 16 miliardi sono legati al Pnrr, e sono stati concentrati per il 98% in Italia, con circa 12 miliardi alla rete ferroviaria e 4 miliardi alle infrastrutture stradali. Tra i principali interventi figurano le linee ad alta velocità e capacità Brescia-Verona-Vicenza-Padova, il Terzo Valico dei Giovi, la Napoli-Bari e l'itinerario Palermo-Catania-Messina.

«Il 2025 segna un passaggio significativo nel percorso di crescita», ha sottolineato Donnarumma spiegando come «questo andamento si inserisca in una traiettoria di sviluppo coerente con il piano 20252029, che prevede oltre 100 miliardi di investimenti per sostenere la modernizzazione delle infrastrutture, migliorare la qualità del servizio, rafforzare la sostenibilità e consolidare la presenza internazionale».

Nel 2025 è cresciuta anche l'occupazione all'interno di Fs, con 8.515 nuove assunzioni che hanno portato il totale dei dipendenti a circa 97.000 unità.

«Il gruppo continua a contribuire in modo significativo allo sviluppo economico e occupazionale del Paese, confermando il proprio ruolo di grande piattaforma industriale al servizio della mobilità e delle infrastrutture», ha concluso Donnarumma.

Anche nel 2025, le agenzie di rating hanno confermato l'affidabilità del gruppo: rating BBB+ per Standard & Poor's e BBB+ per Fitch, entrambe con outlook stabile.

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