Con i convogli Pop e Rock un altro taglio alle emissioni

Rinnovata la flotta. Sperimentato a luglio il primo treno a olio vegetale idrotrattato. Novità anche per il trasporto su gomma

Con i convogli Pop e Rock un altro taglio alle emissioni
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Treni regionali addio. Il processo di ammodernamento della flotta di Ferrovie dello Stato, iniziato da diversi anni, va avanti non solo con l'impegno di migliorare l'offerta per gli utenti, ma anche per dare il giusto esempio nel contrasto alle emissioni. Fs ha annunciato che i nuovi treni Pop e Rock di Trenitalia, finanziati mediante Green Bond, consumano il 30% in meno dei vecchi convogli. Leghe leggere, motore a ventilazione naturale, illuminazione Led, condizionatori con sensori di CO2 e tecnologia smart parking: sono queste le caratteristiche che incideranno positivamente anche sull'esperienza a bordo.

Ci sono poi i treni Blues ibridi (diesel, elettrici e a batteria), capace di percorrere linee elettrificate e non elettrificate. Questi mezzi dimezzano il consumo di carburante e, naturalmente, inquinano molto meno. Suscita grande curiosità il progetto per il momento ancora sperimentale del primo treno con Hvo (olio vegetale idrotrattato, ndr) in purezza. Il primo test è stato condotto dal gruppo Fs a luglio, percorrendo 700 chilometri in circa 13 ore di viaggio tra Sibari e Reggio Calabria. Secondo le prime stime fornite dalla casa produttrice EniLive, il biocarburante utilizzato su questo treno sarebbe in grado di ridurre di oltre l'80% le emissioni di CO2eq.

Per quanto riguarda il trasporto su gomma, Busitalia, società del Polo passeggeri di Ferrovie, ha acquistato negli ultimi due anni 380 nuovi autobus per il Tpl in Campania, Umbria e Veneto. Sono stati spesi tre milioni di euro per adeguare il 24% della flotta. Nel 2023 a Padova, dove Busitalia gestisce il trasporto pubblico locale, sono entrati in servizio 18 bus elettrici. L'azienda prevede l'introduzione di altri 32 veicoli elettrici nella seconda metà del 2024, in concomitanza con l'installazione dei punti di ricarica.

All'Umbria sono destinati 55 autobus sempre elettrici di cui 14 operativi entro aprile 2025. E in Toscana a febbraio è stato aperto il nuovo centro di controllo per il monitoraggio e l'ottimizzazione dei bus elettrici di Busitalia.

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