Scorporare le attività di Pirelli relative ai cosiddetti pneumatici intelligenti facendole confluire in una nuova entità in cui non ci sarebbe la presenza dei cinesi. Sarebbe questo il focus della proposta di Cnrc - la controllata di Sinochem, primo azionista della Bicocca - per superare le criticità relative alla normativa americana che vieta la vendita o l'importazione di veicoli connessi che utilizzano hardware o software di aziende in qualche modo legate a Paesi come Cina e Russia.
La mossa arriva a pochi giorni dalla comunicazione di Camfin di non rinnovare il patto parasociale con l'azionista cinese su Pirelli (in scadenza a maggio). «Per ragioni di correttezza e trasparenza, Cnrc ritiene necessario precisare di aver presentato una soluzione strutturata e sostenuta da solide motivazioni, basata su strumenti societari tipici e di ampio utilizzo, in linea con le migliori prassi internazionali, con l'obiettivo di risolvere sia il quadro di governance di Pirelli sia le eventuali criticità connesse ai requisiti regolamentari statunitensi», si legge nella nota del gruppo cinese. La società auspica «sinceramente che tale proposta costruttiva possa essere valutata in modo neutrale con un reale spirito di cooperazione», e assicura che «sosterrà ogni processo di valutazione istituzionale, trasparente e fondato su fatti».
La holding di partecipazioni controllata da Marco Tronchetti Provera ha, però, replicato a stretto giro evidenziando che la soluzione proposta dai cinesi «non risolve i problemi negli Stati Uniti e sarebbe pregiudizievole per il modello di business di Pirelli e per lo sviluppo tecnologico della società». Viene poi aggiunto che «tale proposta non consentirebbe a Pirelli, in ogni caso, di essere in linea con la normativa americana sui veicoli connessi».
Camfin, dal canto suo «ha avanzato una proposta nell'interesse di tutti gli stakeholders e della società, che avrebbe permesso a Pirelli di allinearsi con certezza alla normativa Usa». La holding, quindi, ribadisce «la propria disponibilità a discutere soluzioni nell'interesse della società, del mercato e di tutti gli stakeholders».