Poste va oltre il test dei conti, ampiamente superato, e inizia a delineare le sinergie con Tim protagonista di un’Opa che si concluderà, ha chiarito l’ad Matteo Del Fante “entro il terzo trimestre e ha già un premio significativo”. Prima, il 24 luglio, Poste alzerà il velo sul nuovo piano industriale al 2030 che sarà fortemente incentrato sulla nuova “Postecom”. “La combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di Tim creerà l'operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni", ha detto Del Fante presentando un altro trimestre record. I ricavi hanno raggiunto 3,5 miliardi di euro, in crescita dell'8% su base annua, grazie al solido contributo di tutte le divisioni di business: quelli da corrispondenza, pacchi e distribuzione sono arrivati a 1 miliardo, in crescita del 5,7%; quelli dei servizi finanziari a 1,6 miliardi (+10,5%); quelli dei servizi assicurativi a 469 milioni (+6,1%) e quelli dei servizi postepay a 425 milioni (+6,8%). Anche la redditività si attesta su livelli record: il risultato operativo rettificato è pari a 905 milioni (+14%), a conferma di una continua ed efficace razionalizzazione dei costi in un contesto inflazionistico. L’utile netto è di 617 milioni, in crescita del 3%. Le attività finanziarie investite dei clienti del gruppo hanno raggiunto 606 miliardi, in crescita di 5,3 miliardi da dicembre 2025. E' risultata solida la raccolta netta nei prodotti di investimento, pari a 1,7 miliardi, grazie a un trend commerciale favorevole sul risparmio postale e a depositi stabili.
Sul fronte della remunerazione, il cda ha deciso di sottoporre all'assemblea del 18 giugno una nuova proposta di autorizzazione all'acquisto e all'eventuale successiva disposizione di azioni proprie per un massimo di 5 milioni di azioni ordinarie della società, rappresentative dello 0,383% circa del capitale sociale, per un esborso di 125 milioni. "Il dividendo per azione implicito nella guidance 2026 è confermato - spiega Del Fante - e la politica dei dividendi futuri risulterà accrescitiva rispetto allo scenario standalone. Con Tim rescerà a una cifra nel 2027 e a due nel 2028. La leva finanziaria pro-forma è attesa a 1,4 volte l'Ebitda al netto del costo dei contratti di leasing entro la fine del 2026, e in progressiva riduzione negli anni successivi, e il nostro credit rating è stato ad oggi confermato dalle principali agenzie di rating”.
Per quanto riguarda l'accordo con Benetton, “si tratta di un passo molto importante. Stiamo creando una nuova società a partire dagli asset di magazzino situati a Castrette, nel Nord-est. Gli asset verranno conferiti in una newco denominata Logistic 360"m ha spiegato Del Fante. “Inizialmente servirà ovviamente il gruppo Benetton, ma la logica strategica dell'operazione e che la piattaforma possa aprirsi anche ad altri potenziali clienti.
Questo è particolarmente interessante dal punto di vista della marginalità, perché le le strutture di magazzino sono già ammortizzate nella newco. Genereremo quindi ricavi aggiuntivi e un contributo positivo all'EBIT, con alcuni investimenti iniziali di capex per l'adeguamento degli asset".