A fine novembre l'azione Puma aveva sorpreso tutto il mercato con un salto della quotazione di quasi il 18% sull'onda di speculazioni sull'acquisto del brand da parte del gruppo di abbigliamento sportivo cinese Anta Sports Product. A due mesi di distanza, le speculazioni si sono rivelate veritiere. Ieri mattina il gruppo di Pechino ha deciso di ampliare la sua presenza in Europa, siglando un accordo per acquistare una partecipazione del 29% nel gruppo tedesco di abbigliamento sportivo da Artemis, il veicolo di investimento della famiglia Pinault. Con questa mossa l'azienda cinese, già proprietaria di Fila, diventerà il maggiore azionista di Puma.
Guardando ai numeri, Anta pagherà 1,5 miliardi di euro, ovvero 35 euro per ognuna delle circa 43 milioni di azioni, per una partecipazione del 29,06%. La valutazione implica un premio significativo rispetto alla chiusura di lunedì quando ogni azione valeva 21,98 euro. L'offerta è leggermente inferiore al 30% perchè la legge tedesca impone l'obbligo di presentare un'offerta pubblica di acquisto agli altri azionisti nel caso di una acquisizione superiore al 30%. Come detto, l'accordo non è una sorpresa e arriva mentre Puma sta attraversando una fase iniziale di rilancio sotto la guida dell'ad Arthur Hoeld, dopo un periodo difficile per vendite e redditività. Lo scorso anno Puma si è impegnata a tagliare 900 posti di lavoro entro la fine del 2026 nell'ambito di una ristrutturazione volta a riportarla alla crescita entro il 2027.
Anta ha dichiarato che prevede che la partecipazione in Puma «rafforzerà la sua presenza e la riconoscibilità del marchio nel mercato globale degli articoli sportivi, rafforzando così la sua competitività internazionale complessiva».
Il gruppo cinese ha aggiunto che «valuterà attentamente la possibilità di approfondire ulteriormente la partnership in futuro», ma «al momento non ha intenzione di presentare un'offerta pubblica di acquisto».Ieri mattina il titolo Puma è balzato fino al 20% nelle prime contrattazioni, prima di chiudere a 23,71 euro (più 10,1%).