Il Direttore generale del Ministero dell'economia e delle finanze e consigliere del cda di Mps, Stefano Di Stefano, è indagato dalla Procura di Milano con l'ipotesi di insider trading per aver acquistato azioni di Mediobanca e Mps per circa 100mila euro durante la scalata dell'istituto di Siena a Piazzetta Cuccia.
Il procuratore aggiunto Roberto Pellicano e i pm del pool reati economici lo hanno indagato a seguito delle indagini nell'ambito dell'inchiesta sul cosiddetto 'risiko bancariò che vede indagati per ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio Francesco Gaetano Caltagirone, Francesco Milleri e Luigi Lovaglio.
L'alto dirigente, a capo della Direzione partecipazioni societarie e tutela degli attivi strategici del MEF e dal 2022 membro del cda di Rocca Salimbeni, perquisito lo scorso novembre, avrebbe utilizzato informazioni riservate sull'offerta pubblica di scambio lanciata da Mps per conquistare Mediobanca di cui era venuto in possesso nella primavera 2025 grazie al suo ruolo nel cda, per acquistare, attraverso un intermediario finanziario, circa 100mila euro di titoli. Operazione che gli avrebbe fruttato poche migliaia di euro di guadagni.