Banco Popolare Gli aiuti di Stato vanno nell’aumento di Italease

Il cda di Banca Italease ha convocato per il 12-14 ottobre l’assemblea straordinaria che gli conferirà la delega per l’aumento di capitale destinato a ripianare le perdite della gestione 2008 e dei primi sei mesi del 2009. La proposta è di un aumento massimo di 1,2 miliardi dopo che l’ad di Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, in agosto aveva indicato un’operazione intorno al miliardo. L’istituto guidato da Saviotti sottoscriverà l’eventuale inoptato: una cifra, quindi, intorno al miliardo.
L’operazione sul capitale è necessaria per ripianare le perdite registrate nel 2008 - superiori a oltre un terzo del capitale, cui si aggiungono perdite per 152 milioni del primo semestre 2009, il tutto retaggio della passata gestione - e per ripristinare i coefficienti patrimoniali in linea con la normativa di vigilanza. L’aumento di capitale rientra nel piano di riorganizzazione dell’istituto dopo che Banco Popolare è salita all’88% di Italease grazie a un’Opa lanciata a marzo. L’elemento critico di tutto ciò è che il Banco Popolare è finora l’unica banca italiana ad aver emesso 1,450 miliardi di euro di Tremonti bond: liquidità che, anziché essere destinata, come nelle intenzioni del governo, alle piccole e medie imprese, va ora a ricomporre il complesso puzzle della controllata finita in dissesto.
In Borsa, Italease ha chiuso la seduta con un aumento del lo 0,87%, mentre Banco popolare ha strappato del 5,37 per cento.

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