Bari, spara ai ladri attraverso la porta e ne uccide uno

In tre si introducono in casa di un imprenditore edile a Notticaro ma l'imprenditore scopre e si barrica in camera. Poi spara fuoco quando  tentano di sfondare la porta. La vittima, Luigi Bartoli di 45 anni, è stato abbandonato dai complici davanti a un ospedale

Bari, spara ai ladri 
attraverso la porta 
e ne uccide uno

Bari - Un uomo colpito mortalmente con un'arma da fuoco è stato lasciato dinanzi all'ospedale San Paolo a Bari, ucciso con un colpo sparato dal proprietario di una casa durante un tentativo di rapina nel comune di Noicattaro, che dista una ventina di chilometri dal nosocomio barese. La vittima è Luigi Bartoli, di 45 anni. L'uomo - a quanto si é saputo per ora - è stato abbandonato già morto da altre persone, fuggite subito dopo, dinanzi all'ospedale San Paolo, alla periferia nord del capoluogo. A quanto è stato accertato per il momento dagli investigatori, Bartoli sarebbe stato ucciso con un colpo di arma da fuoco da un uomo, un imprenditore edile che, a si era barricato in camera da letto durante un tentativo di rapina.

Bartoli aveva diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, i ladri hanno preso di mira il titolare di un'impresa edile che abita con la convivente e i figli al piano superiore della sede della sua impresa. I malfattori sono entrati in casa da un balcone, ma l'imprenditore si è accorto della loro presenza e si è barricato in camera da letto con la convivente; i figli invece non erano ancora rientrati a casa. I ladri hanno tentato di sfondare la porta e l'imprenditore ha sparato due colpi d'arma da fuoco con una pistola detenuta legalmente. Un proiettile ha attraversato la porta ferendo gravemente Bartoli, che però è riuscito a fuggire a piedi insieme ad uno o più complici, percorrendo alcune decine di metri a piedi tra i campi fino a raggiungere un'auto lasciata dai malfattori nelle vicinanze dell'abitazione dell'imprenditore.

Il pm della Procura di Bari Marcello Quercia sta interrogando l'imprenditore che ha il porto d'armi per difesa personale; il magistrato sta valutando se ci sia stato o meno un eccesso colposo di legittima difesa. Intanto si aggiungono altri particolari nella ricostruzione fatta dai carabinieri. I malfattori pare fossero tre, tutti col volto coperto da passamontagna; quasi certamente volevano compiere un furto, non si sa se fossero anche armati. Quando i malfattori sono fuggiti attraverso le scale dell'abitazione, al primo piano dell'azienda edile dell'imprenditore, quest'ultimo sarebbe uscito nel balcone sparando un altro colpo di pistola in aria.