«Basta meretricio elettorale» Ma i dipietristi seducono il Pd

Era dai tempi di «Amici Miei atto III» che non si sentiva sbraitare al «meretricio». Ci è voluto Antonio Di Pietro per rispolverare l’antico sinonimo della prostituzione, ovviamente in merito alle alleanze per le Regionali: «Questa asta a seconda di chi offre di più - ha attaccato ieri, riferendosi nemmeno troppo velatamente all’Udc - è un meretricio elettorale».
Il leader dell’Idv, infatti, ieri ha scoperto le proprie carte in alcune delle Regioni a lui più vicine, come Campania e Calabria. In particolare, in Campania Di Pietro ha rivelato di aver «comunicato a Bersani una rosa di possibili candidati, tra cui Raffaele Cantone». Oltre al magistrato, tra i papabili ci sarebbe Riccardo Realfonzo (ex assessore al Bilancio della Iervolino). Di Pietro si è poi scagliato contro Bassolino, la cui ricandidatura da parte del Pd sarebbe un suicidio». Non si è fatta attendere troppo la replica del governatore campano, il quale ha riconfermato che non ha intenzione di ripresentarsi: «Ho già detto che non sarò candidato, ma non vedo che suicidio potrebbe essere. L’unico suicidio per il Pd sarebbe avere nell’Idv l’alleato fondamentale, ma non sarà così. Di Pietro parla inutilmente».
Anche in Calabria la partita è aperta e i giustizialisti sono in pressione sui democratici per spingerli a sostenere il loro candidato, l’imprenditore Pippo Callipo: «Il centrosinistra non ha un uomo - ha spiegato il commissario regionale di Idv Ignazio Messina -: per ricompattarci, valutino il nostro candidato».
L’Italia dei valori, quindi, comincia il suo canto da sirena per attirare il Pd ad una nuova, stritolante alleanza. Nel frattempo, il senatore Stefano Pedica attacca il presidente del Senato Schifani: «Le scale che portano alle stanze del nostro gruppo sono usate come una discarica». Quelli sì sono problemi...
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