«Il Santuario dei Cetacei non è una fogna ma un luogo ricco di risorse naturali». Dopo lattacco degli attivisti di Greenpeace sullinquinamento del mare nel santuario dei Cetacei, provocato da scarichi fognari delle grandi navi,a rispondere Maurizio Wurzt, docente di cetologia presso il dipartimento di biologia dellUniversità di Genova e tra i massimi esperti di cetacei. Lassociazione ambientalista ha imputato a navi da crociera e traghetti, che scaricano in mare i liquami prodotti da migliaia di passeggeri, azione consentita dalle leggi, un aumento dell inquinamento da coliformi e streptococchi fecali, i batteri degli scarichi fognari, in alto mare. Secondo lo studioso «è giusto risvegliare lattenzione dellopinione pubblica anche con messaggi forti, ma bisogna stare attenti. Qualcuno potrebbe rassegnarsi. Meglio evidenziare la ricchezza di questarea e la necessità di salvaguardarla». «Certamente ci sono dei problemi per la presenza di tante navi - ha detto ancora Wurtz, intervenuto a un incontro sul futuro del Santuario - ma preferisco evidenziare che questarea è un bene ancora integro e ricco di risorse naturali, come dimostra la presenza di tanti cetacei.
Si tratta di un ecosistema unico e raro, buona parte dei pistoni che fanno funzionare il motore Mediterraneo sono qui. Ci vorrebbe un po di cautela nel fare annunci così catastrofici». Il santuario dei cetacei è stato ufficialmente costituito nel 2007 grazi e a un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco.Battaglia «navale» sullinquinamento nel santuario dei cetacei
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.