Berlusconi lancia il comitato rosa

Cena a Palazzo Grazioli con le parlamentari del centrodestra per il futuro partito unico

Avete forse dimenticato che «le donne sono molto più concrete degli uomini»? Provvede Daniela Santanché a ricordarlo mentre con Valentina Aprea s’avvia alla cena organizzata da Silvio Berlusconi per le onorevoli e le senatrici della Cdl. Soltanto lui, il premier anfitrione, e le donne. «Per capire come partire tutte assieme sul partito unico», prometteva la deputata milanese di An, mentre l’amica e collega sottosegretaria di Forza Italia annuiva sorridendo, «Vedrete, vi stupiremo». «Al di là della questione partito unico, credo che un’iniziativa di questo tipo, incentrata sui problemi delle donne, è giustissimo farla, anzi andava fatta da tempo».
Tanto che le gentili ospiti di Berlusconi si son ritrovate in mano il volitivo documentino firmato dalla Aprea e dalla Santanché. Tre paginette dattiloscritte, che contengono le «proposte per il lancio del Comitato delle donne per la Casa comune (partito unico)», che ovviamente ha già la benedizione del leader anfitrione. Eccole dunque, a propugnare «una strategia comunicativa di forte impatto», muovendo dalle strutture femminili già esistenti nei partiti della Cdl, e da tutte le elette, anche nelle giunte e nei consigli degli enti locali. L’obiettivo, da completare «entro la fine del mese di luglio», è quello di convention in tutte le regioni italiane e di dibattiti che coinvolgano associazioni ma anche «singole cittadine».

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