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Berlusconi: "Nessuna manovra correttiva ai media chiedo oggettività e misura"

Il premier: "Non abbiamo mai parlato o previsto una manovra di questo tipo". E sull'appello a evitare il catasfrofismo: "Il mio era solo un invito a una maggiore attenzione e prudenza perché penso che si possa evitare di fare cifre e precisioni che, amplificate dai media, aumentano la sfiducia"

"Non abbiamo mai parlato o previsto una manovra di questo tipò": così Silvio Berlusconi ha risposto alla domanda sull' ipotesi di una manovra correttiva a fine anno, nel corso della conferenza stampa a Corfù. Da quando siamo al governo abbiamo imboccato una linea ben precisa che è quella di non aumentare la pressione fiscale", ha detto il presidente del Consiglio. "Anche in questo decreto legge per la Finanziaria del 2010 - ha aggiunto - noi siamo intervenuti soltanto con dei tagli agli sprechi e con minori spese". "La cosa fondamentale è che si è deciso di stare vicino alle persone".

"Ai media chiedo solo oggettività e misura" "Non penso affatto" che il mio invito agli imprenditori a non dare pubblicità ai giornali che diffondono pessimismo c'entri qualcosa con il conflitto d'interesse. Ha poi precisato Berlusconi. "Non ho mai detto di non dare pubblicità ai giornali dell'opposizione, ho detto solo agli imprenditori - ha sottolineato - di non darla contro il loro interesse e questo credo sia ragionevole".

Quello che chiedo, ha proseguito, "é di non essere diffusori di dati che dovrebbero essere forniti con molta minore frequenza, anche perché le notizie si possono sparare in prima pagina o farlo in modo oggettivo e nelle pagine economiche. Insomma i giornali dovrebbero avere la consapevolezza che possono essere un fattore che può influenzare la diminuzione dei consumi".

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