«Bernheim presidente fantastico di Generali Mediobanca? Nessuna decisione»

Per Emilio Botin, numero uno del Banco Santander, Antoine Bernheim «è un presidente fantastico delle Generali». L’attestazione di stima da parte del riservato banchiere spagnolo arriva a margine dell’incontro a Monza, davanti a giornalisti di tutto il mondo, per presentare l’accordo di sponsorizzazione della Ferrari da parte del colosso bancario iberico. Interpellato su un eventuale rinnovo del mandato per Bernheim alla scadenza, all’assemblea del prossimo aprile, Botin non si tira e indietro. E se non risponde alla domanda diretta, non fa tuttavia mancare il suo appoggio a Bernheim, classe 1924, che da mesi ripete di essere pronto a rimanere al proprio posto al vertice della compagnia assicurativa se gli azionisti lo vorranno.
«Le Generali sono un’ottima compagnia e il loro presidente è nel nostro consiglio di amministrazione. Antoine Bernheim è un presidente fantastico», ha sottolineato Botin che si è detto «contento» dell’investimento nelle Generali, che era pari a circa lo 0,3% a fine 2008. Nel consiglio di amministrazione del Leone siede Ana Botin, figlia del banchiere spagnolo, mentre Trieste detiene, a sua volta, l’1% del Santander. Il gruppo spagnolo è poi azionista del patto di Mediobanca con una quota dell’1,84% attraverso Santusa Holding. «Con Mediobanca siamo grandi amici, è una grande banca. Siamo molto contenti di essere azionisti nel gruppo degli investitori internazionali», ha commentato il presidente del Santander. Riguardo poi al futuro assetto dell’accordo sindacato, in scadenza a fine dicembre con eventuali disdette da presentare per il 30 settembre, Botin ha rinviato i commenti a quando i giochi saranno conclusi.

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