«Io ci sono». Neppure il tempo di muovere i primi passi di campagna elettorale che Sandro Biasotti ha già trovato in ogni strada tanti amici che ripetono il suo slogan. E lo affiancano. Il manifesto che tanto ha fatto discutere - e questo è già un successo comunicativo - ha già il suo sequel, la sua seconda puntata che «spiega» la prima anche ai più scettici. «Io ci sono - si limitava a dire Biasotti - E tu?». Lo spot che partirà questa sera e girerà sulle reti televisive locali mostra come la Liguria del centrodestra si sia già messa in moto con lappello del candidato presidente. «Ma non solo la Liguria del centrodestra si sta mobilitando - spiega lo sfidante di Burlando - In questi mesi ho girato spesso nei comuni liguri, magari lho fatto senza troppa pubblicità, perché a me interessava andare tra la gente, incontrare i miei concittadini anche nelle feste di paese, ascoltarli». Un tour definito di «pre-campagna elettorale». Un tour che ha portato a definire un primo aspetto della strategia.
Così, se «I liguri ci hanno chiesto...» è lincipit di tutta la serie di spot pagati finora dalla Regione per magnificare loperato (ma soprattutto le promesse rimaste tali) di Claudio Burlando, Biasotti risponde con una semplificazione dei concetti che sembra uscita da un progetto del ministro Calderoli. (...)