Biblioteche digitali? Anche l'Italia potrebbe rivolgersi a Google

Se l'accordo dovesse andare in porto circa 16
milioni di titoli potrebbero essere digitalizzati
e messi sul web

Il progetto di digitalizzazione dei libri adesso attrae le grandi biblioteche nazionali: dopo la Francia, la Spagna e la Germania, anche l'Italia apre ad un colosso del web. Il ministero dei Beni culturali sta valutando infatti la possibilità di una partnership con Google Books per trasferire su Internet le 47 biblioteche gestite direttamente dal Mibac: se l'accordo dovesse andare in porto circa 16 milioni di titoli potrebbero essere digitalizzati e messi sul web. A dare l'annuncio è stato Mario Resca, neo Direttore Generale della Valorizzazione dei Beni Culturali, alla conferenza delle biblioteche nazionali del mondo in corso a Milano. «Il Ministero sente il dovere di mettere a disposizione di tutto il mondo questa meravigliosa collezione di capolavori per diffondere la cultura e la lingua italiana e fare in modo che chiunque sia interessato possa avervi accesso, nel rispetto delle leggi sul diritto d'autore», ha detto Resca.
«Siamo molto soddisfatti dell'interesse e convinti che il supporto da parte delle autorità italiane sia un'importante dimostrazione dell'attenzione del Paese alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per la diffusione della conoscenza e, allo stesso tempo, un riconoscimento del valore che il nostro progetto di digitalizzazione può portare all'Europa», ha commentato il responsabile di Google Books per l'Europa, Santiago de la Mora.
Se l'accordo tra il Mibac e il colosso del web dovesse andare in porto circa 16 milioni di titoli potrebbero essere digitalizzati e messi sul web, come si apprende da fonti del ministero. Di questa cifra, tra i sei e i sette milioni sono i libri custoditi nelle 45 biblioteche statali, ai quali vanno aggiunti circa 30 mila tra manoscritti, incunaboli e carte sciolte. Nove milioni sono invece i titoli (esclusi i doppioni) contenuti nelle due biblioteche nazionali: quella di Firenze e quella di Roma.
MSac

Commenti