Bidone di letame davanti al Pdl in via dell’Umiltà

Erano una ventina i giovani che ieri, in pieno giorno, hanno scaricato un bidone di letame davanti alla sede del Pdl in via dell’Umiltà. Ben 15 chili di sterco animale sui quali gli autori del blitz hanno piantato due bandierine, una del Popolo della Libertà e una del centro sociale di destra Casa Pound. In cima al cumulo un vaso da notte per bambini.
Era già accaduto nell’ottobre del 2003, ma allora ad essere riempita di letame fu la strada (via del Plebiscito) davanti alla residenza del premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. A firmare l’operazione furono i Disobbedienti dei centri sociali e del movimento per la casa, tra i quali l’ex consigliere comunale Nunzio D’Erme. Anche in questo caso i responsabili sono stati individuati negli ambienti dell’estrema sinistra. La Digos, scansionando le immagini registrate dalla telecamere di vigilanza della zona, ha riconosciuto e denunciato tre persone, due uomini e una donna, rispettivamente di 39, 34 e 26 anni, appartenenti alla sinistra antagonista capitolina, con precedenti per reati di ordine pubblico. Dovrannno rispondere di manifestazione non preavvisata, imbrattamento e resistenza a pubblico ufficiale perché hanno spintonato un agente di polizia che aveva tentato di bloccarli. Le indagini proseguono per identificare gli altri soggetti che hanno preso parte all’azione, le cui immagini girano già sul web.
Subito sui blog della rete comincia a girare una rivendicazione. È firmata «Dada Spalman» e invita il popolo del centrodestra a ribellarsi alla «fascistizzazione del Pdl». Evidente il riferimento alla manifestazione di Casapound e Blocco studentesco che si terrà in piazza della Repubblica e che la sinistra ha tentato inutilmente di far annullare. Le due associazioni di estrema destra non hanno esitato a dire la loro, temendo il peggio. «È l’ennesima provocazione dei centri sociali, che vogliono esasperare gli animi e fomentare odio. Temo che da parte loro domani (oggi, ndr) possa esserci il tentativo di creare tensioni alla manifestazione», ha detto il responsabile nazionale di Blocco Studentesco, Francesco Polacchi. E sempre oggi ci sarà un contro sit-in organizzato dai centri sociali e dalla rete antifascista.
Il sindaco Gianni Alemanno, nel commentare la provocazione della sinistra antagonista ha cercato di sdrammatizzare, anche nel tentativo di stemperare i toni e il clima di tensione: «Mi sembra una cosa da don Camillo e Peppone - ha detto il primno cittadino -, un po’ alla vecchia maniera. Mi fa un po’ ridere».

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